Busto Arsizio, 3 luglio 2017 - L'amarezza per quella Coppa Cev sfuggita sul più bello non è del tutto passata. Difficile infatti dimenticare quel trofeo che Federica Stufi sognava di alzare la vigilia di Pasqua nella serata del PalaYamamay. La pallavolista non ha però la minima intenzione di gettare la spugna, perché cercherà di rincorrerlo nuovamente nella prossima stagione, sempre con la maglia delle Farfalle. Non è l’unica competizione ad attenderla, a settembre ci sarà infatti un’altra Europa da raggiungere, indossando però la maglia della Nazionale.

La recente stagione si è rivelata ricca di impegni, però adesso c’è il tempo di riposare.

"È stato un vero e proprio tour de force, solo alle fine ci si rende conto di quanto sia stato impegnativo. Adesso ho il tempo di godermi le vacanze e il mare, girare un po’ per l’Europa e ovviamente proseguire gli allenamenti".

La recente stagione vi ha lasciato l’amarezza della Coppa CEV...

«Penso sia stato un grande peccato, soprattutto per la finale persa davanti al nostro pubblico. Il PalaYamamay in quell’occasione è stato indescrivibile. C’è ancora grande amarezza e il sassolino della Coppa è tuttora presente, dato che volevamo conquistare il trofeo».

Cosa vi ha insegnato il percorso Europeo?

"Sono convinta che l’errore più grande sia stato compiuto nel match d’andata con Kazan. Abbiamo lasciato troppo spazio a loro e ne hanno saputo approfittare. Penso che questa competizione ci abbia fatto capire che bisogna portare a casa ogni set, senza lasciare nulla al caso, anche quando una partita sembra segnata".

Quest’anno il sorteggio della CEV non vi ha particolarmente aiutato.

"Purtroppo abbiamo alcune squadre turche dalla nostra parte del tabellone, tra queste l’Eczacibasi, però secondo me serve andare oltre. Per arrivare in finale prima o poi bisogna affrontare tutte le formazioni e il campo svela sempre il vero potenziale".

Intanto Busto si è rafforzata in questo mercato...

"Come ogni anno ci sono stati alcuni movimenti. Credo che le nuove arrivate rappresentano al meglio il progetto del club. Conosco bene Dall’Igna, mentre sono curiosa di vedere all’opera Wilhite e Bartsch".

Che squadra si aspetta?

"Secondo me saremo un gruppo esplosivo a livello umano. Penso avremo più stabilità per quanto riguarda la ricezione e di questo ne beneficerà sicuramente il palleggio. Mi aspetto di vedere un gruppo che entrerà in campo e giocherà con più tranquillità in confronto al passato".

Dove può arrivare questa squadra?

"Direi tra le prime sei al termine della Regular Season. Di sicuro la prossima A1 sarà una delle più impegnative di sempre. Molte squadre si sono rinforzate, ma soprattutto sono arrivate in Italia giocatrici di alto livello mondiale".

Campionato o Coppa CEV. Dove bisogna puntare?

"Ovviamente cercheremo di andare avanti il più possibile in ogni competizione, però come ho già detto il sassolino dell’Europa è rimasto".

Prima di iniziare la stagione c’è l’Europeo in Azerbaigian.

"Non c’è giorno a cui non ci penso (sorride). È senza dubbio uno dei sogni che ogni ragazza spera di realizzare nella propria carriera. Indossare la maglia della Nazionale è un qualcosa di unico, perché capisci che non stai rappresentando solo determinate persone, ma tutto un Paese e di conseguenza le responsabilità sono maggiori".

Stufi a cosa rinuncerebbe per andare all’Europeo con l’Italia?

"È molto difficile dirlo, anzi sono davvero in difficoltà nel trovare una risposta. Forse a nulla, perché indossare l’azzurro è una gioia così grande che lo auguro ad ogni compagna. Nel momento in cui Mazzanti dovesse decidere di convocarmi sarà una gioia enorme, in caso contrario vorrà dire che c’è qualcun’altra che lo merita di più, ma io sarò felice lo stesso".

Che Italia dovremo aspettarci in Azerbaigian?

"Una squadra ambiziosa che ha tanta consapevolezza di riscattarsi dopo l’ultimo torneo olimpico. Siamo giovani e amalgamate, con molta voglia di regalare una bella soddisfazione ai nostri tifosi che ci seguiranno".

Che opinione si è fatta invece di Mazzanti?

"Penso sia il coach giusto per questa squadra. Con la sue idee ha rivoluzionato il volley e i successi conseguiti negli ultimi anni a Casalmaggiore e Conegliano sono il giusto riconoscimento. C’è grande attesa nei suoi confronti e toccherà a noi dimostrare di essere all’altezza".