Malpensa (Varese), 14 gennaio 2017 - Novità positiva per i pendolari del Malpensa Express. A giorni, una volta firmata l’intesa dai comuni del Cuv (Consorzio urbanistico volontario), i parcheggi della stazione del Terminal 2 saranno messi a disposizione a costi agevolati (questo avviene già dall’inizio dell’anno, ma per gentile concessione di Sea).

Ieri mattina i nove sindaci del consorzio hanno incontrato i rappresentanti di Sea proprio per affrontare l’argomento e definire la bozza dell’accordo nel quale saranno indicate le modalità di utilizzo degli spazi. "Questione di giorni, e l’intesa sarà cosa fatta - rivela Stefano Bellaria, sindaco di Somma Lombardo - . Con Sea il confronto è stato positivo, e il risultato raggiunto è importante per i pendolari che hanno iniziato a utilizzare il nuovo scalo".

Il nodo da sciogliere era quello dei parcheggi per gli utenti che ogni giorno salgono sul Malpensa Express al T2: la richiesta arrivata dai sindaci era di estendere la convenzione già in essere per i pendolari che lasciano l’auto nel parcheggio del T1. Al tavolo la questione è stata affrontata e risolta, il prossimo passo sarà la firma dell’intesa che permetterà ai pendolari della nuova stazione di parcheggiare l’auto a costi agevolati. "Sulle pagine online dei comuni del Cuv - continua Bellaria - sarà pubblicata la modulistica per accedere alle agevolazioni".

Dunque, anche i pendolari che hanno quale riferimento la nuova stazione al Terminal 2 e che sono residenti nei nove comuni del Cuv potranno, se titolari di un abbonamento ferroviario, usufruire del parcheggio scontato. Che vuol dire spendere 60 euro al mese per la sosta dell’auto, 160 invece il costo dell’abbonamento trimestrale, mentre se si sceglie l’annuale la spesa è di 560 euro.

Altra questione che i sindaci stanno affrontando riguarda l’intenzione del Governo di aprire nuovi Cie. "Abbiamo preparato una lettera - fa sapere Bellaria -: la invieremo al ministro dell’Interno, Minniti, e al governatore lombardo Maroni per spiegare che non è ipotizzabile un Cie nel nostro territorio, dove si stanno vivendo altre esperienze di accoglienza. Non si può caricare una struttura di quel tipo sui nostri comuni".