Cardano al Campo (Varese), 25 marzo 2017 - È Massimo Poliseno, 25 anni, prossimo alla laurea in Giurisprudenza, il responsabile per la provincia di Varese della mozione Orlando al congresso del Pd. Ha un grandissimo esempio che lo ispira, quello della madre, Laura Prati, la sindaca di Cardano al Campo, ferita gravemente nel suo ufficio dall’ex vigile Giuseppe Pegoraro il 2 luglio 2013 e morta dopo una ventina di giorni in ospedale. Mamma e donna impegnata nella politica che ha saputo con la sua testimonianza di vita trasmettere passione e ideali.

Massimo, com’è nata la tua scelta di sostenere Orlando?

"Mi piace del ministro per la Giustizia, il suo modo di comunicare. In un momento in cui le parole d’ordine sembrano essere dividere, costruire muri, barriere, escludere Andrea Orlando non ha paura a parlare di unità, solidarietà, uguaglianza, gli ideali di mia mamma. E poi ho un ricordo personale che mi lega a lui: intervenne, rappresentante del Governo, ai funerali civili di mia mamma".

Come stai vivendo l’inizio dell’esperienza politica?

"Sento il dovere di impegnarmi. In questi anni la politica ha commesso errori allontanando la gente e i giovani, non è giusto che proprio i giovani si disinteressino, io sono convinto che la mia generazione che ha un futuro da costruire deve tornare alla politica, intesa come impegno e servizio per il bene comune, la politica come la viveva mia mamma".

Senti la mancanza di tua mamma?

"A volte avverto la mancanza fisica, ci sono momenti in cui lei mi darebbe un abbraccio ma non c’è, però la sento vicina nei pensieri, la sua testimonianza di persona che ha perso la vita per non venir meno ai suoi ideali è sempre con me".

Oggi approverebbe la tua scelta di cominciare l’esperienza politica?

"Sarebbe contenta e orgogliosa perché la prossima settimana mi laureo e poi proprio per questa mia decisione. In fondo la passione e la voglia di impegnarsi sono per me la sua eredità morale insieme agli ideali di giustizia e solidarietà per i quali è vissuta".