Angera (Varese), 15 dicembre 2016 - Mentre la mobilitazione delle mamme si trasferiva dal secondo piano dell’ospedale all’atrio del vecchio nosocomio, nella questione relativa alla chiusura del reparto di Pediatria e del punto nascite del presidio di Angera si apriva qualche spiraglio: dalle parole pronunciate dal ministro Lorenzin, infatti, si è evinta la possibilità di una revisione del rifiuto alla deroga sulla cessazione dell’attività. In sostanza, la decisione parrebbe tutt’altro che definitiva, con l’esponente del Governo che si è detta disponibile a ricevere nuovi elementi da parte della Regione in merito a un’ulteriore valutazione del caso.

Il segnale d’apertura è stato accolto con soddisfazione dai rappresentanti politici del territorio, a partire dall’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, che ieri ha inviato al ministro la richiesta di revoca del diniego alla deroga per la chiusura dei punti nascita del territorio che contano meno di 500 parti all’anno. "Siamo pronti a fornire l’eventuale documentazione necessaria al fine di una nuova valutazione - ha dichiarato l’esponente della Giunta lombarda - e disponibili a fissare il prima possibile un incontro finalizzato a confrontarci sulla questione".

Sulla stessa linea il presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ats Insubria, nonché primo cittadino di Malnate, Samuele Astuti: "Le dichiarazioni del ministro Lorenzin rappresentano un fatto positivo. L’organo che presiedo avrà il compito di raccogliere le istanze provenienti dai territori e proporre soluzioni. È importante che i cittadini possano sentirsi tutelati, preservando in questo caso la libertà di scelta delle mamme a identificare il posto migliore nel quale dare alla luce i propri figli".

Così, mentre i sindaci lombardi della Lega hanno fatto partire una raccolta firme affinché la Regione abbia più voce in capitolo sulla sorte degli ospedali del territorio, le mamme di Angera sono arrivate al quarto giorno di protesta. La mobilitazione si è trasferita nei pressi degli uffici della direzione sanitaria "come segno di rispetto - ha dichiarato Marco Brovelli, coordinatore del Comitato spontaneo permanente dell’ospedale Carlo Ondoli - nei confronti del Ministero che ha manifestato quest’apertura e per non creare un disservizio in seno alla struttura. Chiediamo con forza che in attesa della revisione della deroga il reparto venga subito riaperto: del resto, non si capisce perché il punto nascite di Angera sia stato chiuso mentre in altri reparti nelle medesime condizioni l’attività non sia mai stata interrotta. La politica si impegni ora a mettere a disposizione risorse finanziarie affinché venga ridefinito e incentivato il percorso del nostro punto nascite".