Varese, 5 maggio 2017 - La produzione industriale varesina consolida la sua crescita, ma è leggermente più bassa della media lombarda. Nel primo trimestre 2017 l’indice di produzione industriale in provincia ha fatto segnare un confortante +3,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; +2,8% invece il risultato dell’artigianato. I dati sono stati elaborati dall’ufficio studi e statistica della Camera di Commercio, sulla base di oltre trecento interviste condotte da Unioncamere Lombardia, interpellando altrettante imprese del nostro territorio.

"L'aspetto più confortante è che questi sintomi di ripresa riguardano diversi settori e, soprattutto, toccano sia il comparto industriale che quello artigiano. In questo contesto ci fanno ben sperare anche le aspettative degli imprenditori in relazione all’immediato futuro£. Infatti, ben l’83% degli artigiani intervistati in quest’ultima indagine, contro il 70% di quella precedente, prevede per il prossimo trimestre la stabilità o perfino l’aumento della produzione manifatturiera. Un andamento analogo registra la fiducia degli imprenditori industriali: qui gli ottimisti, che erano l’82% nello scorso trimestre, sono saliti all’89%. Il balzo in avanti, secondo gli analisti, è stato favorito da una ripresa della dinamica del commercio mondiale, con l’aumento dei prezzi delle materie prime che ha permesso la ripresa di Brasile e Russia, ma anche con l’India in corsa e gli Usa che hanno assunto di nuovo il ruolo di driver internazionale, nonostante i rischi legati alla svolta protezionistica annunciata dal governo Trump. Così il 43% del fatturato generato dalle imprese varesine è stato prodotto all’estero. Tra i settori dalle migliori performance la meccanica (+4,2%), l’abbigliamento (+5,5%), il tessile (+0,8%) e la gomma-plastica (+0,5%). Positiva anche la flessione delle ore di cassa integrazione (-64,5% rispetto al 2016).