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Il Comando è pronto per la missione Nato

Esercitazione per oltre mille caschi blu

Si chiama "Eagle Roster" il programma avviato dai primi di ottobre dal Corpo d'Armata di Reazione Rapida dei caschi blu italiani addestrato per intervenire in operazioni internazionali

Caschi blu italiani in Libano (Ansa)

Solbiate Olona, 12 ottobre 2011 – È partita all’inizio di ottobre l’esercitazione «Eagle Roster» condotta dal Corpo d’Armata di Reazione Rapida della Nato in Italia addestrato per interventi multinazionali in aree di crisi. Al momento non sono previsti interventi sugli scenari internazionali ma occorre essere preparati a una eventuale missione. Nei prossimi giorni 1300 uomini saranno impegnati nelle aree addestrative di Civitavecchia e Monte Romano. Ieri «Eagle Roster» è stata illustrata alla Caserma Mara a Solbiate Olona dal comandante del Corpo d’Armata generale Giorgio Battisti, con accanto il colonnello Francesco Cosimato.

«L’esercitazione – dice il generale – sarà un banco di prova per confermare le già acquisite capacità del personale del Nrdc – Ita di operare in modo integrato in un contesto multinazionale. Verranno inoltre affinate le procedure logistico – operative perché il Comando Nato di Solbiate Olona continui ad essere un’unità d’elite su cui la Nato possa fare pieno affidamento, uno degli esempi più concreti che qualifica sul piano qualitativo e della capacità l’apporto delle Forze Armate italiane». Per l’esercitazione il Corpo d’Armata Nato ha schierato 1300 uomini, 300 mezzi, 150 tende, 130 containers e materiali ed equipaggiamenti da campo. A disposizione 1000 computer.

Da sottolineare che il Comando Nrdc–Italia (per il 30% costituito da personale straniero) può essere chiamato a gestire fino a 60 mila uomini. Nelle aree addestrative di Civitavecchia e Monte Romano nei prossimi giorni sarà completato il test per quanto riguarda gli uomini, la struttura e le procedure del Comando, verificando la capacità di pianificazione e di condotta delle operazioni negli scenari di crisi e nelle missioni di pace, nelle quali è già stato chiamato ad operare. Importante, ha sottolineato il generale Battisti, primo italiano nel 2001 a mettere piede in Afghanistan, è «rendere conto del nostro operato alla società».

In un momento di crisi economica molti potrebbero chiedersi perché si spendono soldi per le forze armate, la risposta l’ha data il Comandante del Corpo d’Armata ricordando che «le forze armate sono un investimento, come un’assicurazione, quando c’è un’emergenza sono pronte e tanti sono gli interventi che quotidianamente vengono effettuati sul territorio nazionale. Si pensi al lavoro degli artificieri, ogni giorno impegnati a disinnescare ordigni della seconda guerra mondiale. L’impegno a favore della società è continuo».

Battisti ha anche sottolineato l’importanza dell’integrazione raggiunta con la comunità locale. Elementi che indubbiamente concorrono a rendere il Comando di Solbiate Olona un punto di riferimento importante sia per il mondo militare sia per i cittadini. Un pensiero particolare è stato poi rivolto dal comandante del Corpo d’Armata all’Afghanistan dove ha operato nel corso di tre missioni “ per me è una seconda patria – ha detto – siamo lì ad aiutare la popolazione anche combattendo contro elementi talebani, l’investimento è sui giovani ai quali bisogna far capire che oltre ai fucili c’è la cultura».

di Rosella Formenti

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