Busto Arsizio (Varese), 12 febbraio 2018 - La consegna delle “chiavi della città” da parte del sindaco Emanuele Antonelli al Tarlisu, la maschera cittadina, accanto l’inseparabile Bumbasina, avvenuta ieri mattina in piazza San Giovanni Battista, ha dato il via ufficiale agli eventi in programma per la settimana di Carnevale. Com’è tradizione, il Tarlisu ha tenuto il suo discorso ai concittadini, rigorosamente in dialetto bustocco, occasione per riflettere sulla città e muovere qualche rimprovero al governo cittadino. E la maschera figlia della tradizione tessile bustese ha ricordato, dopo aver lanciato un appello all’unità – «stare insieme per riuscire» –, alcune situazioni da risolvere. «L’ex Borri l’è ammò ingrubià», ha esordito il Tarlisu, facendo rilevare che l’area dell’ex calzaturificio è ancora in attesa di rilancio, a cui fanno compagnia nell’attuale immobilità il palaghiaccio «che si sta sciogliendo come una candela» e «il catafalco di fronte alle Poste» (la tensostruttura Expo hub). Punzecchiata anche sull’idea di realizzare sull’area delle Nord una promenade modello Nizza.

Al termine del suo discorso, pronta è arrivata la replica del sindaco Antonelli: «Il Tarlisu ci fa notare le cose che non abbiamo fatto, dirò subito agli uffici di mettersi al lavoro, entro la fine del mio mandato risolveremo quelle situazioni». Poi un impegno: «Busto deve essere traino per migliorare le cose che non vanno». Quindi tutti in fila per le cartoline e l’annullo filatelico dedicato ai 35 anni del Tarlisu. Nel pomeriggio nel rione a Sant’Anna la prima sfilata dei carri, il gran finale sabato prossimo lungo le vie del centro e la consegna del premio Giovanni Sacconago al carro più bello.