Arcisate (Varese), 26 novembre 2016 - Si è tenuta ieri l’autopsia sul corpo di Stefania Fendoni, 41 anni, di Sondrio, morta nell’incidente aereo avvenuto sabato scorso sul Monte Minisfreddo, tra Arcisate e Bisuschio. L’elicottero su cui la 40enne volava con il pilota Roberto Grazioli, 57 anni anche lui di Sondrio, e il manager svizzero Carlo Giovanni Mahler, 69 anni, rimasto ferito seriamente, è precipitato al passo del Vescovo. Secondo le prime valutazioni Fendoni sarebbe morta sul colpo, in seguito alle lesioni riportate nello schianto, in particolare a causa di una serie di fratture alle vertebre cervicali.

L’inchiesta aperta in Procura a Varese, intanto, prosegue a ritmo serrato. L’indagine per omicidio colposo, che vede Grazioli sotto accusa, condotta dai carabinieri di Varese e coordinata dal pm Massimo Politi si è arricchita di due nuovi verbali. Gli inquirenti hanno sentito Grazioli e Malher: entrambi hanno rilasciato dichiarazioni. Grazioli e Malher, pare, avrebbero rivelato quale fosse la destinazione finale del volo, mantenuta riservata e perché quel pomeriggio l’elicottero AW109 si fosse comunque alzato in volo dall’aeroporto luganese di Agno, nonostante il volo fosse fortemente sconsigliato a causa delle condizioni meteo quasi proibitive. In particolare una fitta nebbia riduceva la visibilità al di sotto della soglia di sicurezza. La salma, dopo l’esame autoptico eseguito, è ora a disposizione dei familiari di Fendoni per le esequie. Ancora difficoltoso, invece, il recupero del relitto dell’Agusta 109. Il trasporto dovrà avvenire con un secondo mezzo aereo.