Varese, 30 novembre 2017 - Scoperto giro di spaccio di droga sui treni tra giovani. La Polizia di Varese ha arrestato un marocchino di 22 anni trovato in possesso di 150 grammi di marijuana e un 16enne italiano con circa 70 grammi della stessa sostanza che si occupava della vendita al dettaglio.

Le indagini sono iniziate dopo il fermo di un cittadino dell'Ecuador, avvenuto i primi giorni di settembre, da parte del personale della Polizia Ferroviaria di Varese. Da quì è partita l'attività di indagine che ha portato alla scoperta di un significativo giro di droga tra minorenni che sfruttavano proprio la confusione della massa dei pendolari per cedere lo stupefacente. La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, che da subito ha coordinato le indagini, ha così emesso un decreto di perquisizione a carico di sei minori. Contestualmente è stata attivata anche la Procura della Repubblica di Varese per l'uomo ritenuto il fornitore dei giovani consumatori, il marocchino.

L'organizzazione si reggeva su un guadagno di pochi euro: il fornitore la vendeva a circa 7 euro al grammo al minore suo referente e vertice del gruppetto di studenti, il quale a sua volta la rivendeva a 8 euro, e a catena ciascuno lo rivendeva sempre a circa uno/due euro in più per arrivare anche a 10 o 11 euro al grammo. Nel corso delle indagini sono stati arrestati in flagranza di spaccia anche uno dei minorenni, un italiano di 16 anni. È stato perquisito alla presenza degli ignari genitori colti di sorpresa quando i poliziotti hanno estratto da sotto il letto un borsone contenente la marijuana e alcune bustine vuote di piccolo formato.