Somma Lombardo (Varese), 8 dicembre 2016 - Una giornata di sport all’aria aperta, con oltre duecento giovani in gara su due ruote per ricordare Edoardo Baccin, il writer ventenne di Somma Lombardo morto travolto da un treno in transito alla stazione di Arona la notte del 6 agosto 2015. È stato presentato ieri il programma della seconda edizione del Trofeo di ciclocross che si terrà il 18 dicembre nell’area del centro sportivo Mossolani a Somma, in via Novara. Tra i partecipanti anche il biker di Giussano Marco Aurelio Fontana, medaglia di bronzo nel cross country alle Olimpiadi di Londra del 2012. Gareggerà in una competizione che coinvolge professionisti e amatori divisi nelle varie categorie, inserita nel circuito di ciclocross Lombardia-Piemonte.

Attraverso questa iniziativa, patrocinata dal Comune di Somma Lombardo, i genitori di Edoardo, Stefania Pasqualon e Marco Baccin, ex ciclista e organizzazione di gare ed eventi sportivi con il Veloclub Cremonese, porteranno avanti il ricordo del figlio, appassionato di graffiti e sport. «Ci sembra il modo migliore per ricordarlo – spiega Marco Baccin – con una gara rivolta ai giovani che riporterà in provincia di Varese la grande tradizione del ciclocross. La competizione si svolgerà su un percorso pianeggiante e veloce attorno ai tre campi da calcio del centro sportivo – prosegue - prevediamo la presenza di circa 250 partecipanti».

Finora sono già un centinaio gli iscritti. La scorsa edizione, che si era disputata sempre a Somma Lombardo, aveva attirato circa duemila spettatori. «La corsa si inserisce in una serie di prove che abbiamo ribattezzato la “tre giorni del fango” – prosegue il padre di Edoardo – con tre competizioni tra la provincia di Varese e la Brianza. Dopo Somma Lombardo si terranno altre due gare: il 24 dicembre a Lurago d’Erba e il 15 gennaio a Bosisio Parini». Iniziative con l’obiettivo di ricordare Edo, noto tra i writer con la tag Syrio, e promuovere lo sport tra i più giovani. Dopo il tragico incidente alla stazione di Arona, quindi, è iniziato l’impegno dei genitori e degli amici per «portare avanti la memoria» del ragazzo attraverso street art, sport e musica, raccogliendo fondi che in passato sono stati devoluti ai vigili del fuoco e alla Croce rossa.

L’ultima iniziativa si è svolta lo scorso agosto, a un anno dalla scomparsa di Edoardo, quando gli amici del giovane e altri writer della zona hanno decorato con graffiti l’area del plesso scolastico di via Manzoni. Nella stessa giornata si era svolto anche un concerto, che aveva attirato numerosi giovani, e una corsa ciclistica per bambini.