Varese, 14 febbraio 2017 - Nasce in Italia il primo corso universitario al mondo per la formazione di medici per le spedizioni alpinistiche e di montagna. Il Master si chiama “Mountain Expedition Medicine” ed è uno dei tre corsi in partenza nel mese di marzo 2017 organizzati dall’Università dell’Insubria in collaborazione con prestigiosi partner internazionali, tra cui University of the New Messico, il Denali Park in Alaska, l’Air Zermatt Training Center, e italiani, tra cui Eurac di Bolzano e Università di Milano Bicocca. Gli altri indirizzi del Master internazionale sono in “Mountain Medicine” e in “Mountain Emergency Medicine”.

I territori di montagna possono essere difficili da raggiungere, sono mediamente poco popolati, sono interessati dall’altitudine, che è portatrice di disturbi fisici ed elemento di aggravio di determinate patologie. Sono poi frequentati da un turismo particolare: quello escursionistico e alpinistico, che vede gli appassionati avventurarsi in piccole cordate su terreni impervi e posti ad alte quote, talvolta completamente isolati dai centri abitati da cui possono distare anche giorni di cammino, e su cui praticano attività ad alto rischio di lesioni e traumi, talora mortali. È da questa consapevolezza che a Varese nasce il Master Internazionale in Medicina di Montagna declinato in tre differenti corsi. I tre indirizzi formativi sono aperti a medici e infermieri con laurea di secondo livello e condividono parte del programma, che si articola in 2 anni, da marzo 2017 a fine 2018, per un totale di ore di insegnamento che supera le 1.500 e varia in base al corso. I diplomati saranno in possesso di un titolo internazionale che dà accesso preferenziale sia nelle attività di elisoccorso sia nelle agenzie che organizzano spedizioni alpinistiche europee ed extraeuropee.
 
Dopo l’inaugurazione ufficiale di ieri, le lezioni proseguiranno il 22 marzo. Tuttavia il calendario didattico sarà flessibile e modulato sulla base delle esigenze degli iscritti.Le attività didattiche sono di vario tipo: lezioni frontali, pratica sul campo, partecipazioni a convegni, preparazione per la tesi finale, giornate in montagna per imparare le tecniche alpinistiche e di ricerca dei dispersi in montagna, oltre alle basi dell’elisoccorso. Sono previsti stage all’interno degli ospedali con particolare focus sulla cardiologia, la terapia intensiva, l’anestesiologia e la radiologia. Lo scopo ultimo del Master è quello di creare una forte sinergia tra il mondo delle scienze mediche in montagna, la cultura, l’alpinismo e l’ambiente montano.

F.F.