Malpensa, 15 aprile 2017 - Una tonnellata di sigarette di contrabbando: è quanto hanno sequestrato i militari della Guardia di Finanza di Malpensa (Varese), in collaborazione con i funzionari dell'Agenzia delle Dogane nei primi cento giorni dell'anno. I metodi più usati per introdurre sia le "bionde" sia il "tabacco" sono quelli tradizionali: i bagagli a seguito del passeggero o quelli stivati. Sono state 45 (la maggior parte dei quali appartenenti all'area del Nord-Africa e dei Paesi dell'Est europeo) le persone scoperte: 33 sono state denunciate a piede libero, mentre nei confronti di 12 sono state comminate sanzioni amministrative (da 5.000 a 10.000 euro) previste per il tentativo di contrabbandare piccoli quantitativi di sigarette (fino a dieci kg).

Una studentessa francese di 20 anni proveniente da Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) è stata fermata in aeroporto dalle Fiamme Gialle con quattro valigie con 121 confezioni da un chilo ciascuna di melassa di tabacco per narghilè; sempre dall'inizio dell'anno sono quasi 40 i chilogrammi di questa sostanza sequestrati nelle sale arrivi dell'aeroporto di Milano-Malpensa. Secondo i militari, sono in aumento i casi di giovani ragazze dell'Est Europa (Bielorussia ed Armenia in testa), che per pochi soldi accettano di fare un viaggio Bel Paese e portare con sé un carico di "bionde". All'aeroporto di Malpensa è operativa da qualche tempo una nuova unità cinofila: «Jacky», una femmina di pastore belga Malinois, specializzata nell'attività di contrasto al contrabbando.