Saronno, 14 settembre 2017 - Hanno scavalcato il cancello della rampa, hanno rotto i finestrini di 7 auto, le hanno cosparse di benzina e poi le hanno “accese”. È il raid messo a segno nella notte tra martedì e mercoledì sul tetto del Municipio. Ad essere letteralmente carbonizzate 6 vetture di proprietà del Comune, Fiat Punto e Fiat Panda usate dai Servizi Sociali, mentre la settima, quella del segretario Vittorio Carrara, si è salvata per un problema all’innesco. Erano le 2,30 dell’altra notte quando il sindaco Alessandro Fagioli ha ricevuto un messaggio su Whatsapp da un cittadino che lo avvisava di un incendio sul tetto del Comune. Chiamato il comandante della polizia locale Giuseppe Sala, Fagioli è corso in piazza Repubblica in tempo per vedere i pompieri che con l’autopompa salivano sul tetto illuminato dal fuoco. Per due ore i vigili del fuoco del distaccamento saronnese hanno lottato con le fiamme riuscendo a spegnerle anche grazie al supporto dei colleghi di Lomazzo e Appiano Gentile. La conta dei danni, oltre alle 6 vetture carbonizzate, vede anche 8 lucernari della copertura del Municipio “sciolti” dal calore con un buco enorme e pezzi di materiale colato e bruciato precipitato all’interno del palazzo comunale fino al piano terra.

Termianta l’emergenza sono partite le indagini: le immagini della videosorveglianza - il sindaco Fagioli ha dato disposizioni alla polizia locale di salvare quelle di tutta la città - mostrano tre persone che scappano sulla rampa prima dell’arrivo dei pompieri. Sul posto fin dai primi momenti i carabinieri della compagnia di Saronno. «È stato un attentato alla città e all’istituzione – ha commentato in mattinata il primo cittadino che ha realizzato anche un sopralluogo sul tetto – ringrazio tutti coloro, dalle forze dell’ordine ai dipendenti comunali, dai pompieri alle guardie giurate che si sono mobilitati con tempestività e professionalità. Il bilancio di questo raid avrebbe potuto essere ben più pesante soprattutto sul tema delle conseguenze per la struttura. Credo che tutti abbiamo un’ipotesi su quanto accaduto ma saranno le indagini a dare le risposte. Oggi è il momento di parlare del Comune che è rimasto operativo e aperto, dei costi (si parla di una cifra sui 50 mila euro ndr) che dovremo sostenere per sostituire le auto bruciate e la copertura». Fagioli ringrazia per la solidarietà ricevuta: «Mi sono arrivati tanti messaggi di sostegno ma soprattutto tanta disponibilità ad aiutarci concretamente mettendo a disposizione mezzi sostitutivi. Grazie a nome di Saronno».