Laveno Mombello (Varese), 29 settembre 2016 - Il gip di Varese ha disposto il processo con giudizio immediato per Roberto Scapolo, l'uomo di 46 anni che lo scorso 16 luglio ha ucciso la moglie, Loretta Gisotti, colpendola alla testa con un martello nella casa a Laveno Mombello dove viveva la coppia.

Dopo l'omicidio si era presentato nella caserma dei carabinieri e aveva confessato. La coppia stava per partire per la Toscana, per raggiungere la loro casa per le vacanze. Scapolo, in seguito a un rimprovero della donna, ha afferrato un martello dalla cassetta degli attrezzi che stava caricando in auto e l'ha colpita per tre volte alla testa, gettandosi su di lei quando è caduta a terra per strozzarla. Il pm di Varese Sabrina Ditaranto aveva chiesto il giudizio immediato e il gip ha disposto il processo, che si aprirà il prossimo 11 gennaio davanti alla Corte d'Assise di Varese. Il difensore dell'uomo, l'avvocato Paolo Bossi, è intenzionato a chiedere il rito abbreviato, che consente lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna.