Laveno Mombello (Varese), 14 marzo 2017 - Sedici anni di carcere: è la condanna chiesta dal pm di Varese per Roberto Scapolo, accusato di aver ucciso la moglie, Loretta Gisotti, aggredendola con un un martello alla testa. L'omicidio si è consumato nell'abitazione dei due, lo scorso 16 luglio, a Laveno Mombello

Nella scorsa udienza Scapolo aveva risposto alle domande in aula spiegando di aver colpito la moglie dopo aver "perso il controllo". Secondo quanto ricostruito mattina del 16 luglio la coppia stava per partire per la Toscana, per raggiungere la loro casa per le vacanze. In seguito a un rimprovero della donna, il marito ha afferrato un martello dalla cassetta degli attrezzi che stava caricando in auto e l'ha colpita per tre volte alla testa, gettandosi su di lei quando è caduta a terra per strozzarla. Subito dopo l'omicidio si è presentato alla caserma dei carabinieri e ha confessato. 

Nel corso dell'udienza del processo con rito abbreviato è intervenuto anche il legale dei familiari della vittima, parti civili, che ha chiesto un risarcimento. Il prossimo 18 aprile è previsto l'intervento del difensore dell'imputato, l'avvocato Paolo Bossi. Poi il gup si ritirerà in camera di consiglio per emettere la sentenza.