Varese, 15 giugno 2017 - Una lettera con minacce di morte e due bossoli è stata recapitata nella sede della Lega nord in centro a Varese. Lo denuncia la Lega lombarda definendolo "l'ennesimo atto intimidatorio" verso il Movimento e chiedendo un intervento del ministro dell'Interno, Marco Minniti, a difesa del "clima di intimidazione", prima che tra i leghisti, "ci scappi il morto". La busta arrivata in piazza Podestà a Varese, la prima sede della formazione autonomista fondata da Umberto Bossi nel 1984, conteneva anche due fogli formato A4: il primo con il simbolo di Lotta Continua e la A cerchiata di anarchia, il secondo dal titolo 'Lega infame, per te solo lame'.

"Da tempo denunciamo il clima di pesante intimidazione intorno al nostro movimento in Lombardia: nell'ultimo anno sono state aggredite e danneggiate numerose nostre sezioni in tutto il territorio lombardo e l'apice della violenza è avvenuto a Milano, con militanti aggrediti e spediti all'ospedale e sezioni vandalizzate, il tutto nel più totale silenzio del Pd e dalla sinistra", sostiene il segretario della Lega lombarda, Paolo Grimoldi. "Chiediamo a tutte le forze politiche di stigmatizzare questi continui episodi di violenza di cui siamo vittime: perché il silenzio rimbomba ed è complice di chi alla democrazia preferisce la violenza, di chi vuol fermare la battaglia autonomista di un movimento come la Lega che sta crescendo e che, in Lombardia, è ormai il secondo partito regionale - conclude Grimoldi - . Ci rivolgiamo al ministro Minniti, perché si attivi per tutelare i nostri militanti e le nostre sezioni: si svegli, prima che ci scappi il morto. A meno che un leghista morto faccia piacere a qualcuno...".