Laveno Mombello (Varese), 5 dicembre 2017 - Lago Maggiore da record negativo: il livello dell’acqua è arrivato a 40 centimetri sotto lo zero idrometrico. Si tratta di una “magra primato”, per questo secolo, con nel mirino il punto più basso toccato il 4 febbraio 1947, quando il Verbano arrivò a meno 65 dicembre. Una situazione che ha effetto su una delle attrazioni più gettonate del Natale sul lago, ovvero il presepe sommerso che si può ammirare dalla balconata di piazza Caduti del Lavoro. Sommerso per modo dire, dato che in questi giorni, proprio per la scarsità d’acqua, le sagome affiorano dal pelo della superficie. Dalla sua prima edizione, risalente al 1979 quando era composto di sole tre statue, quelle della Natività, è la terza volta che l’allestimento è parzialmente emerso.

Il trend dell’acqua, per altro, è in continua discesa: al lago affluiscono solo 40 metri cubi d’acqua al secondo, mentre dallo sbarramento della Miorina a Golasecca ne escono oltre 60. In diverse località delle due sponde del Verbano le spiagge si sono notevolmente “allargate” mentre sono ormai a decine i porti rivieraschi divenuti “off limits” per le imbarcazioni stante la situazione di secca. La crisi idrica si manifesta in modo più evidente nella zona delle foci di fiumi e torrenti. È una magra piuttosto inusuale per una stagione in cui il problema è, spesso, quello del rischio esondazioni (l’ultima nel novembre 2014). La media dei livelli per questo periodo è attorno ai 107 centimetri sopra lo zero idrometrico: mancano all’appello oltre 140 centimetri, quasi 300 milioni di metri cubi d’acqua. I traghetti che collegano Laveno a Intra da ormai diversi giorni non imbarcano più mezzi pesanti, visto che il limite massimo all’imbarco, a causa della forte inclinazione dei pontili è all’ultima soglia, quella dei 100 quintali contro i 440 dei carichi normali, quando il livello del lago è nella norma.

In questa situazione aumenta invece la curiosità del pubblico per ammirare l’insolito presepio semi sommerso lavenese, che mette in maggiore risalto le 42 statue che lo compongono collocate su cinque piattaforme d’acciaio. Le sagome, in pietra di Vicenza, sono quasi a grandezza naturale. Pesano complessivamente 18 tonnellate e sono illuminate da 24 potenti fari. Vasto il programma a cornice dell’esposizione della Natività. La prima è in programma venerdì 8 (ore 15), quando la Piva Rock Band allieterà i presenti con musiche natalizie fra modernità e tradizione.