Saronno, 3 ottobre 2017 - "Il mio sogno sarebbe quello di rivedere l’area dell’Isotta Fraschini rivivere con delle attività produttive ma visti i fondi necessari non solo per l’acquisto dell’area ma anche per la necessaria bonifica credo che resterà a lungo un sogno".

Il sindaco Alessandro Fagioli ha scelto la mostra dedicata all’ex Isotta Fraschini firmata dal defunto Giacinto Romano Canazza e inaugurata sabato al museo delle industrie e del lavoro saronnese di via Griffanti per svelare la posizione dell’Amministrazione comunale in merito al futuro dell’area dismessa tra via Varese e via Milano. Dopo la sentenza del Tar che ha eliminato il divieto posto dal Pgt di realizzare centri commerciali sull’area, per l’intera estate il maxi-terreno dismesso alle porte del centro storico è stato al centro di un vivace dibattito per la messa all’asta della proprietà.

C’è stata una mobilitazione di cittadini, che sognano l’acquisto dell’area da parte dell’Amministrazione comunale, e anche la proposta di Luciano Silighini Garagnani di realizzare un parco divertimenti tematico, Luraland, ma finora l’Amministrazione non era mai intervenuta. Fagioli ha rotto il silenzio sabato. "Colgo l’occasione di questo evento per fare il punto della situazione – ha esordito Fagioli – l’Amministrazione non ha i fondi per acquisire in proprio l’area che comunque nel momento in cui sarà riqualificata vedrà nascere uno spazio di verde pubblico". Il sindaco ritorna anche sull’asta andata deserta lo scorso 19 settembre: "Capisco che non sia facile trovare un operatore che versi 11 mila euro per acquisire l’area e poi una cifra analoga per la bonifica. Come ho detto sono cifre proibitive anche per la nostra Amministrazione comunale".