Luvinate (Varese), 14 gennaio 2018 - Parco regionale Campo dei Fiori, università dell’Insubria, Regione Lombardia e Comuni: un patto territoriale per curare il Campo dei Fiori ferito dall’incendio che dal 25 ottobre scorso, in una settimana, ha mandato in fumo 350 ettari di patrimonio naturalistico inestimabile.

«Il danno stimato è di 3 milioni di euro», ha spiegato Giuseppe Barra, presidente del Parco durante la serata promossa dall’Insubria, per fare il punto sul dopo incendio e capire dove e come intervenire. Regione Lombardia, su indicazione del presidente uscente Roberto Maroni, si è già detta disponibile ad approntare a bilancio la cifra necessaria non soltanto a ripiantumare, ma soprattutto a mettere in sicurezza l’area protetta. 

Barra ha chiarito senza mezzi termini: «Il Campo dei Fiori non tornerà come prima. Un incendio cambia tutto, ma la situazione non è irrecuperabile». Tra i rischi in fase di valutazione c’è anche quello idrogeologico sul versante sud della zona del Monte San Francesco. L’incendio ha “indebolito” il terreno che, in seguito a eventi meteorologici importanti, potrebbe avere problemi. Quello proposto durante l’incontro è un modello di riqualificazione e gestione dell’area a tutto tondo. «Alcuni interventi sono già stati realizzati grazie soprattutto all’aiuto dei volontari – ha detto Barra – la pulizia dei sentieri è già a buon punto». Inoltre si sta mappando la situazione arborea: a oggi almeno una cinquantina di esemplari coinvolti nel rogo non danno sicurezza di stabilità. Sono insomma a rischio caduta e per questo si provvederà alla loro rimozione.Bilancio donazioni, infine: le elargizioni dei privati hanno toccato quota 26mila euro.