Venegono Inferiore (Varese), 5 settembre 2017 - E' grave ma stabile Gianluca Di Gioia, il professore italiano 36enne, originario di Caltavuturo (Palermo), ma residente nel Varesotto, aggredito, derubato e avvelenato in Laos. Ricoverato all'ospedale Udon Thani di Bangkok, a fornire un aggiornamento del suo quadro clinico è il fratello Salvatore che si trova accanto a lui insieme alla madre.

Intanto, l'amico di infanzia Luca Antonio Labollita, che ha creato il gruppo 'Aiutiamo Gianluca', mobilitando migliaia di persone per una raccolta di fondi, è riuscito a contattare il cantante preferito del Digio, come viene affettuosamente chiamato, Gialunca Grignani". Mi ha fatto pervenire un messaggio che io ho subito girato al fratello e ora lo fanno ascoltare in loop continuamente a Gianluca. Grignani gli chiede di non mollare: "Ciao Gianluca, sono colpito da quello che ti e' successo e ti auguro di riprenderti al piu' presto. Credo che ci siano energie intorno a te che ti vegliano. Non è un caso che hai il mio stesso nome... sento che ce la farai davvero, ti auguro tutto il meglio e appena ti alzi viene a trovarmi. Le energie che abbiamo dentro sono più forti di quello che succede intorno, soprattutto quando si è persone ispirate da qualche cosa, come te e me. Sono sicuro che tornerai al massimo, ti abbraccio e ti aspetto". 

Ieri pomeriggio le sue condizioni sono peggiorate dopo che in mattinata il fratello Salvatore aveva annunciato il risveglio dal coma; poi è subentrata una grave crisi respiratoria con la necessità di collegare Gianluca nuovamente a una macchina.  Rilanciata la campagna di raccolta fondi: "Servono aiuti urgenti per poterlo curare".