Garbagnate Milanese (Milano), 22 novembre 2017 - Aggredito in cella da uno dei suoi due compagni. Vito Clericò, il pensionato di 65 anni, in carcere con l'accusa di aver ucciso e occultato il cadavere di Marilena Rosa Re, 68enne di Castellanza (Varese), è stato picchiato ieri sera nel carcere di Busto Arsizio. Secondo quanto riferito dai suoi legali, Daniela D'Emilio e Franco Rovetto che lo hanno incontrato stamattina per un colloquio, il 65enne sarebbe stato colpito a calci e pugni su tutto il corpo e ferito al volto con un piatto di ferro da un altro detenuto, all'ora di cena.

Gli agenti della polizia penitenziaria sono intervenuti e hanno bloccato l'aggressore mentre Clericò è stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale di Busto Arsizio per le cure mediche intorno alle ventuno, lì è rimasto fino all'alba. "Avevamo un colloquio con lui, quando è arrivato nella sala aveva vistose ferite all'occhio destro e all'orecchio - ha spiegato l'avvocato D'Emilio - secondo quanto ci ha riferito, il suo compagno di cella avrebbe tentato di abusare di lui più volte negli ultimi giorni, e ieri sera mentre servivano la cena si sarebbe vendicato del rifiuto". I legali hanno chiesto che Clericò fosse riportato di nuovo al pronto soccorso per visite specialistiche all'occhio e all'orecchio. "Si tratta di un fatto molto grave, faremo una denuncia al magistrato", aggiungono gli avvocati.