Busto Arsizio (Varese), 15 giugno 2017 - Dissidi interni alla coppia e il desiderio di porre fine al matrimonio con un uomo dal temperamento "prevaricatore". Questo, al momento, il movente che avrebbe spinto Muhamed Vapri, 62enne albanese, a uccidere la moglie Diana Vapri Koni, connazionale di dieci anni più giovane, ieri pomeriggio nel loro appartamento di via Goito a Busto Arsizio. Reo confesso e trovato in casa vicino al cadavere della moglie, uccisa con oltre 15 coltellate al torace, Vapri è stato ascoltato dal pm di Busto Maria Cristina Ria fino a tarda serata.

Agli inquirenti avrebbe riferito di una decisione della donna di lasciarlo e di dissidi nati all'interno della coppia per la gestione dei risparmi e per gelosia. Da qualche tempo, sempre secondo la versione fornita dall'omicida, la moglie lo rimproverava di passare troppo tempo in chat con una vecchia amica che vive negli Stati Uniti. Tre giorni fa Diana aveva lasciato l'abitazione coniugale per trasferirsi dalla sorella, segno di una possibile volontà di interrompere il legame. A quanto emerso dai racconti di parenti e amici di Vapri, il sessantaduenne sarebbe in realtà stato un marito molto prepotente, se non violento. Nessun episodio però sarebbe stato denunciato dalla donna in oltre venticinque anni di matrimonio. Sulla vicenda la Procura ascolterà nei prossimi giorni i tre figli della coppia, oltre a familiari e amici.