Varese, 5 febbraio 2016 - Il gip di Varese Anna Giorgetti ha accolto la richiesta del sostituto pg di Milano Carmen Manfredda di sentire con la formula dell'incidente probatorio alcuni testimoni dell'inchiesta con al centro l'omicidio della studentessa varesina Lidia Macchi, massacrata con 29 coltellate nel gennaio del 1987.

Le indagini, lo scorso 15 gennaio, hanno avuto una svolta con l'arresto. a distanza di quasi 30 anni dall'omicidio, dell'ex compagno di liceo della ragazza, Stefano Binda. Tra le persone che verranno ascoltate - nel corso di un'udienza davanti al gip - con la formula che consente di 'cristallizzare' le loro dichiarazioni in vista dell'eventuale processo, ci sono i principali testimoni dell'inchiesta: Patrizia Bianchi, amica sia di lidia che del presunto killer, di cui ha riconosciuto la scrittura nell'anonimo componimento in versi 'In morte di un'amica' inviato alla famiglia Macchi il giorno dei funerali, e don Giuseppe Sotgiu.