Gaggiolo, 10 agosto - Contributi pubblici erogati dalla Regione Lombardia percepiti senza averne i titoli da un hotel. Un’impresa immobiliare legata ad una grande struttura alberghiera è finita nel mirino della Guardia di finanza di Gaggiolo: i militari hanno accertato l’indebita percezione di contributi pubblici per circa 90.000 euro e 500.000 euro di costi indebitamente dedotti, anche mediante l’utilizzo di fatturazioni per operazioni inesistenti, per un’evasone dell'Iva pari a 130.000 euro. Per quanto riguarda i contributi pubblici erogati, i finanziari hanno ricostruito che il titolare era riuscito ad ottenere il finanziamento grazie alla presentazione di fatture oggettivamente inesistenti e documenti che incrementavano i costi sostenuti dalla società per la ristrutturazione della struttura alberghiera. Al titolare della struttura alberghiera è stato anche contestato l’impiego di un lavoratore “in nero": una donna albanese, peraltro sprovvista di regolare permesso di soggiorno identificata al momento dell’accesso. Per le condotte illecite poste in essere dal contribuente, i finanzieri hanno provveduto a denunciare lo stesso alla Procura della Repubblica di Varese per i reati di Truffa aggravata ai danni dello Stato, falsità materiale commessa da privato, emissione di fatture per operazioni inesistenti ed impiego a lavoro subordinato di lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno.