Busto Arsizio (Varese), 21 maggio 2017 - È al lavoro nel suo ufficio, al comando della polizia locale di Busto Arsizio, Maria Cristina Fossati, l’ex comandante dei vigili di Lonate Pozzolo, dalla cui denuncia sono partite le indagini che hanno portato in carcere il sindaco lonatese Danilo Rivolta. Per aver fatto il suo dovere, denunciando le illegalità, Fossati fu rimossa dall’incarico. I mesi trascorsi non sono stati facili ma oggi è serena. A Busto Arsizio è vicecomandante della polizia locale.

Dottoressa Fossati, come sta vivendo questo momento?

"Bene, sono serena. Sto ricevendo molti attestati di solidarietà e stima, tantissime donne mi chiamano, mi inviano messaggi per esprimere la loro vicinanza. Ringrazio tutti. È indubbio che avendo attraversato un periodo non facile, è confortante sentire la gente vicina. Da parte mia, con il mio lavoro opero per far rispettare la legge, che vuol dire garantire la qualità della vita a tutti".

La sua condotta, la sua schiena dritta di fronte alla prepotenza di certa politica, è diventata un esempio: come si sente?

 "Non ho fatto nulla di straordinario, forse colpisce che sia stata una donna a resistere in certe situazioni, a sopportare pressioni. E questo è particolarmente apprezzato proprio dalle donne che mi dicono “hai avuto coraggio, brava”. Io replico: ho fatto il mio dovere, la bussola nella mia condotta quotidiana è l’onestà nella vita e nel lavoro".

Torniamo al periodo difficile, ai mesi in cui era ancora comandante a Lonate: come li ha vissuti? 

"La situazione non era facile, c’erano nei miei confronti atteggiamenti che sono andati dalle lusinghe alle minacce, ci sono stati momenti di timore, ma li ho superati: non ero sola, avevo lavorato in equipe, vicini avevo i colleghi, il nostro operare era per contrastare l’illegalità, ciò che contava per noi era il rispetto della legge. Poi c’era la magistratura che stava lavorando".

L’esperienza che sta vivendo che cosa rappresenta nella sua vita? 

"Sono convinta che tutto contribuisce a costruire, a strutturare la persona sotto il profilo umano e professionale. Oggi ho sulle spalle un bagaglio che prima non avevo, quindi metterò a frutto questa esperienza nel migliore dei modi, che vuol dire continuare ad operare per il bene del cittadino e far rispettare la legge".

Ai giovani che cosa si sente di dire? 

"Li invito a impegnarsi, nello studio e nel lavoro, sempre con onestà, che paga sempre. Lo dico da persona che ha fatto il suo dovere, fino in fondo. E sono serena".