Busto Arsizio (Varese), 10 gennaio 2018 - Si pente dopo gli abusi sull’ex innamorata e chiama in lacrime la polizia, chiedendo di essere portato in carcere. Un ragazzo di 28 anni è stato arrestato dagli agenti del commissariato di via Foscolo con l’accusa di violenza sessuale. è stato lui stesso a denunciarsi, con una telefonata effettuata poco dopo le 13. «Sono in casa della mia ex compagna - ha detto al centralinista dall’altro capo del filo - L’ho violentata e voglio costituirmi». Subito gli uomini del commissariato guidato dal dirigente Franco Novati hanno raggiunto la casa corrispondente all’indirizzo indicato.

Nell’appartamento hanno scoperto l’autore della chiamata, un ventottenne residente nella zona di Monza, e una donna, di qualche anno più giovane. Entrambi erano evidentemente sconvolti. I poliziotti, facendo ricorso alla sensibilità consolidata in anni di servizio, sono riusciti a calmarli. In seguito hanno chiesto di ricostruire le ragioni del loro choc. L’uomo, a quel punto, ha confermato la confessione fatta al telefono. «Sono stato io - ha detto - Ho violentato la mia ex fidanzata. Dovete arrestarmi, altrimenti potrei colpire ancora». La ragazza, a sua volta, nonostante fosse fisicamente e psicologicamente provata ha spiegato il contesto della vicenda. Ha detto di aver intrattenuto con l’uomo una relazione, interrotta qualche mese fa. L’ex compagno non si sarebbe rassegnato alla fine del rapporto e avrebbe continuato a chiederle di vedersi o, almeno, di concedersi in modo occasionale. La ragazza era sempre riuscita a respingere gli assalti. Fino a ieri, quando il ventottenne si è presentato in casa sua a Busto Arsizio. Prima l’ha pressata con le “solite”richieste. Poi l’ha aggredito, abusando ripetutamente di lei, almeno secondo il racconto della presunta vittima. All’improvviso, come se fosse scattato qualcosa nel cervello, l’uomo si è fermato e ha telefonato alla polizia. Gli agenti hanno quindi arrestato il ventottenne con l’accusa di violenza sessuale. In casa gli hanno trovato farmaci che, se assunti senza prescrizione medica e quindi senza esigenze terapeutiche, sono considerati dopanti.