Besano, 5 ottobre 2017 - Broker e promotore sotto accusa per una truffa da 6 milioni ai clienti. Chiesto il rinvio a giudizio per i due principali imputati, che sono molto noti e avrebbero raggirato decine di persone. Anche due banche. Associazione per delinquere, truffa e falso le accuse. Otto persone sono comparse oggi davanti al gup di Varese (due hanno chiesto di patteggiare) nell’udienza preliminare di una vicenda imbarazzante, che vede più di venti parti civili schierate, tra cui due banche, la Santander e la Banca Leonardo spa.

L’associazione per delinquere, secondo la pm Annalisa Palomba che ha condotto l’inchiesta, era guidata da Giuseppe Merlino, 52 anni, promoter di Besano – figlio dell’ex sindaco di Besano Salvatore Merlino (estraneo alla vicenda) che per 13 mandati ha amministrato il paese uscendo sconfitto dalle comunali del 2016. Merlino aveva un buon pacchetto clienti e godeva della complicità del broker varesino Riccardo Cornacchia, 52 anni, altro esperto di finanza, in combutta con le rispettive ex mogli.

Cornacchia, peraltro, fu al centro di un rapimento nel 2008 in cui fu prelevato a casa e detenuto in un appartamento a Cernobbio per alcune ore, poi ritrovato dalla polizia. Secondo l’accusa i due broker avrebbero investito i soldi dei clienti in “affari privati” intestando alle mogli ogni bene una volta capito di essere nel mirino degli inquirenti. Merlino, l’anno scorso, mentre la procura chiedeva una misura a suo carico, fu aggredito e picchiato da due ex clienti insoddisfatti sotto casa. Gli rubarono il tablet nel tentativo di trovare prove che confermassero le loro accuse. L’8 novembre il gup deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio.