Cantello (Varese), 8 luglio 2017 - Timori per una delle eccellenze gastronomiche del Varesotto. L’asparago di Cantello, infatti, sarebbe messo a rischio dal Ceta, l’intesa fra Unione Europea e Canada che dovrebbe liberalizzare gli scambi e gli investimenti fra il vecchio continente e Ottawa.

"Noi produttori dell’asparago di Cantello siamo, onestamente, preoccupati dell’accordo euro-canadese Ceta", afferma Giannino Brusa, presidente dell’Associazione per la produzione dell’asparago di Cantello e per il suo riconoscimento Igp. "Scendiamo in campo al fianco della Coldiretti in questa battaglia volta a tutelare il patrimonio produttivo di eccellenze del nostro Paese - continua Brusa - È impensabile che lo Stato italiano svenda, con un accordo come questo, tutte le conquiste ottenute finora dagli agricoltori nella tutela del Made in Italy".

L’asparago bianco di Cantello, che è a oggi un inimitabile alimento di nicchia, è tra quelle produzioni Igp non tutelate dal Ceta: "I nostri asparagi fanno parte di quei due terzi di produzioni Dop e Igp che in Lombardia non verranno tutelate dal trattato euro-canadese", racconta il presidente Brusa. "È per noi inconcepibile - afferma Brusa - che possa essere sottoscritto un accordo internazionale che veda privilegiare l’interesse di altri settori e non di quello agricolo, e che quindi possa mettere a rischio tutte quelle piccole produzioni locali che contribuiscono alla floridità dell’inestimabile patrimonio enogastronomico italiano". Il governo ha calendarizzato la ratifica del Ceta per il 25 luglio.