Facevano sparire tubi in acciaio o granuli di pvc dai depositi di aziende della provincia di Varese, Milano e Vicenza
Varese, 10 febbraio 2012 - Ladri seriali di materiali di valore arrestati dai carabinieri con l'accusa di associazione a delinquere. Rubavano tubi in acciaio o granuli di pvc dai depositi di aziende della provincia di Varese, Milano e Vicenza specializzate nella lavorazione di materie prime industriali.
Secondo quanto è emerso dalle indagini, coordinate dal pm di Busto Arsizio Mirko Monti, il gruppo utilizzava camion, con targhe false, rubati pochi giorni prima di entrare in azione, sui quali di notte caricava il materiale custodito nei capannoni delle aziende individuate dopo lunghi sopralluoghi. La merce poi veniva rivenduta ai due ricettatori, e il denaro reinvestito anche in opere d’arte.
GLI ARRESTI - Tra gli arrestati i ruoli erano ben definiti: T.M., 61enne di Busto Arsizio, era il promotore e finanziatore dell'associazione. I ricettatori sono C.C., 58enne di Quinto Vicentino, ed il figlio 21enne C.D. Gli autotrasportatori della banca sono D.R.D., 53enne di Arcugnano (Vicenza), A.L., 42enne di Busto Arsizio (Varese), P.L., 44enne di Samarate (Varese), P.R., 46enne di Busto Arsizio, C.G., 63enne di Cerro Maggiore (Milano), e P.G., 56enne di Parabiago (Milano).
I COLPI - Fra gli episodi a carico degli arrestati, avvenuti fra gennaio e luglio del 2011, il furto di 900 chilogrammi di barrette in lega d’argento, dal valore di 122mila euro, a una ditta di Albizzate (Varese), o la razzia di 27mila chilogrammi di polietilene a Bolzano Vicentino.
Inoltre i ladri avevano colpito a Buscate, Arsago Seprio (Varese), Brenna (Como), Rozzano (Milano) e Torbole Casaglia (Brescia).