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Regionalizzare la navigazione Tutti d'accordo, ma senza oneri

Soffrono i collegamenti turistici. Nonostante il ripristino di quattro corse fra Laveno e Intra, i problemi legatia alla navigazione permangono. L'idea di affidare la gestione alla Regione rientra nell'ottica del federalismo funzionale

Navigazione sul lago (Cusa)
Navigazione sul lago (Cusa)

@BORDERO:PEROZZO-CLAUDIO @#@di CLAUDIO PEROZZO

Laveno Mombello, 2 febbraio 2012 - Pur col ripristino di quattro corse fra Laveno e Intra, i problemi riguardanti il servizio di navigazione pubblica sul lago Maggiore restano irrisolti, in particolare nelle ore serali, col rientro a casa dei pendolari, e al mercoledì, con la presenza dei numerosi venditori ambulanti diretti al mercato settimanale di Luino (situazione, quest'ultima, che si appesantirà ulteriormente in primavera e in estate). In «sofferenza», poi, sono i collegamenti più prettamente turistici, considerando che, ad esempio, per fronteggiare i minori fondi a disposizione della Gestione Governativa Navigazione Laghi, in questa stagione è stata tagliata la crociera in programma nei giorni festivi denominata «Pomeriggio sul Lago ».

Così, mentre al momento appare sempre più difficile trovare soluzioni di finanziamento per fronteggiare la copertura di gestione, quello che era un fiore all'occhiello dell'intero territorio rischia di registrare una seria crisi. Per tre volte, negli ultimi anni, un apposito emendamento ha salvato la Gestione Governativa Navigazione Laghi con il reperimento della copertura finanziaria mancante, ma stavolta la strada si presenta davvero in salita. Riaffiora dunque ancora una volta il progetto del trasferimento alle Regioni del demanio lacuale, anche se la crisi finanziaria ha giocato pesantemente contro questa ipotesi.

Come noto, attualmente il servizio di trasporto pubblico sul lago di Como, su quello di Garda e sul Verbano è affidata alla Gestione Governativa Navigazione Laghi. Quindici anni fa, lo Stato offrì l'incarico alle Regioni, ma l' offerta venne declinata in virtù delle maggiorazioni dei costi del carburante, non sgravati dalle accise (al contrario di quanto avviene alla Gestione Governativa Navigazione Laghi). Ora, però, si è tornati a parlare dell'ipotesi di trasferimento . Oltre alla questione accise (l'imposta fissa stabilita per decreto su cui si paga anche l'Iva al 20%), però, i timori delle Regioni riguardano pure l a flotta, che vorrebbero in ordine e ammodernata. Nessun demerito, va precisato, è da ascrivere alla Gestione Governativa Navigazione Laghi, alla quale va semmai l'elogio per l'ottimale conduzione del servizio. Tuttavia, con la regionalizzazione si potrebbero ottimizzare le risorse proprio dal punto di vista turistico.

La Regione Lombardia, di concerto con gli altri enti locali interessati (Piemonte, Veneto e Provincia Autonoma di Trento), aveva già esaminato l'ammontare dei costi, che sono comunque difficili da quantificare e attorno ai quali si sta ancora lavorando. Ad ogni modo, l'ipotesi di regionalizzazione del servizio resta viva, nell'ottica di quel federalismo funzionale che, attraverso la piena applicazione dell'articolo 116 della Costituzione, consente l'effettuazione di tale trasferimento. Staremo a vedere.

di Claudio Perozzo

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