Già 700 aspiranti matricole all’Insubria: ma i posti sono solo 153, meno ancora (17) quelli per Odontoiatria. E tu cosa ne pensi del numero chiuso negli atenei? Inviaci un commento
Varese, 5 agosto 2011 - La professione più ambita dai ragazzi varesini? Il medico, o il dentista. O almeno, questo è quanto si evince dai primi dati che arrivano dall’Università dell’Insubria. I numeri sono quelli relativi alle domande di ammissione ai test d’ingresso delle varie facoltà pervenute sino a questo momento nelle sedi dell’ateneo varesino. Opportunità d’iscrizione che è partita il 21 luglio e che terminerà alle ore 12 di martedì 23 agosto. In pratica, non ci troviamo nemmeno a metà «dell’opera». E proprio per questo motivo, i numeri fatti registrare sino a questo momento dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università dell’Insubria fanno strabuzzare gli occhi. Quasi settecento domande di ammissione al test d’ingresso in appena quindici giorni. Un vero e proprio boom, se si considera che, ad esempio, Infermieristica è ferma a poco più di duecento, e Biologia e Scienze motorie addirittura a cento.
Fra l'altro, quest’anno si registra un’importante novità. A differenza del passato, infatti, la prova di ammissione ai Corsi di Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria è unica (si svolgerà il 5 settembre nella sede della Facoltà di Economia di via Monte Generoso). Ai fini dell’eventuale immatricolazione, sulla scheda anagrafica si dovrà poi indicare l’opzione in via esclusiva per uno dei due ambiti o, se l’interesse è duplice, l’ordine preferenziale fra gli stessi. I corsi, ovviamente, restano comunque distinti, con un numero di posti nettamente inferiore a quello relativo alle richieste di ammissione al test d’ingresso già pervenute: 153 (più dieci riservati a cittadini non comunitari residenti all’estero) per quanto riguarda Medicina e Chirurgia; diciassette (più uno) per Odontoiatria e Protesi dentaria. Solo pochi «eletti», dunque, potranno iniziare il loro percorso universitario.
Ma da cosa deriva questa grande voglia di camice bianco? «Indubbiamente, si tratta di una professione che riesce sempre ad attrarre tanti giovani - commenta Roberto Stella, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Varese -. Un appeal favorito anche dal grande risalto mediatico conferitole dai mezzi di comunicazione». E chissà che nel boom di domande di ammissione al test d’ingresso non influisca la nuova riforma dell’ordinamento, con la compressione dei tempi soprattutto per quanto riguarda il periodo di specializzazione. Un’ipotesi però scartata da Francesco Pasquali, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università dell’Insubria. «Non credo - afferma - che i cambiamenti legislativi possano indirizzare particolarmente in un senso o nell’altro». La sostanza, però, resta la stessa. Fra un mese esatto, in via Monte Generoso, i ragazzi alle prese col test d’ingresso ai Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria saranno davvero tanti. Andando avanti con la stessa media, quota mille sarà facilmente superata. Se non è boom questo...
di Paolo Candeloro