Pendolari furiosi, dal 1 luglio il servizio che collega la nuova stazione di via Morelli e la vecchia verrà sospeso. Mobilitazione popolare per ripristinarlo
Castellanza, 13 giugno 2011 - Prosegue la mobilitazione del comitato «Vergogna la nuova stazione di Castellanza» che sta raccogliendo firme a sostegno della petizione contro la sospensione del servizio effettuato con il bus navetta tra la vecchia stazione di Castellanza, in pieno centro e il nuovo scalo, in via Morelli, al confine con Busto Arsizio. Trenord ha comunicato che dal 1 luglio il servizio sarà sospeso, una decisione che ha immediatamente suscitato la reazione dei pendolari castellanzesi che per raggiungere la struttura in via Morelli utilizzano la navetta. La mobilitazione immediata è scattata anche su Facebook, sulla pagina del comitato.
«È una vergogna, i pendolari sono arrabbiati – dice Bruno Monhurel, coordinatore del comitato - per questo le adesioni alla nostra petizione continuano a crescere. Una mobilitazione spontanea che indica quanto il tema sia sentito».
Appena comparso in stazione il foglio bianco con la scritta «Non permettiamo che ci tolgano la navetta, l’unione fa la forza, firma anche tu», gli utenti delle Fnm si sono messi in coda per mettere la loro firma con la speranza che la richiesta corale centri l’obiettivo, cioè evitare la sospensione del bus navetta, servizio fondamentale per collegare la vecchia stazione e la nuova.
«Non tutti i pendolari arrivano in via Morelli con mezzi propri – dice Laura, studentessa universitaria e utilizzatrice del bus - per questo la navetta è importante, toglierla vuol dire invece causare gravi disagi a molte persone. Il nostro auspicio è che tutti i castellanzesi comprendano l’importanza della nostra mobilitazione e ci diano una mano sostenendo la nostra richiesta». La raccolta delle firme prosegue nei prossimi giorni, la speranza dei promotori dell’iniziativa è che Trenord di fronte alla mobilitazione dei pendolari possa ritornare sui suoi passi e dunque mantenere il servizio con il bus – navetta, una decisione che ha colto tutti di sorpresa, cittadini ma anche amministratori locali.
E l’Amministrazione comunale non sta a guardare: il sindaco Fabrizio Farisoglio ha subito chiesto la convocazione del Consiglio di vigilanza per avere risposte chiare sulla questione. I pendolari comunque non si fermano alla petizione in difesa della navetta, infatti hanno un altro importante obiettivo da raggiungere, la realizzazione del tram – treno, il collegamento su binario tra la vecchia stazione e la nuova struttura che era previsto nel protocollo d’intesa per l’interramento del tratto castellanzese delle Fnm. «Non c’è più tempo da perdere – dicono i pendolari – ci lascino la navetta e nello stesso tempo comincino i lavori per realizzare il collegamento con il tram – treno».
di Rosella Formenti