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Identità rubate e truffa
Arresti nel Varesotto

Utilizzavano falsi documenti di identità per acquistare e vendere quote di società, cedere gli immobili di proprietà del truffato e offrirli come garanzia per l'ottenimento di prestiti erogati da diversi istituti di credito

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Guardia di Finanza

Milano, 26 aprile 2010 - Tre arresti in provincia di Milano, Pavia e Varese. La Guardia di Finanza di Milano ha arrestato tre persone nell’ambito di una inchiesta coordinata dal pm Cecilia Vassena permettendo di smantellare una associazione a delinquere che, attraverso furto di identità, avrebbero commesso un numero indeterminato di truffe ai danni di privati cittadini, banche e società per oltre 2 milioni di euro. Contestati anche 39 milioni in fatture false e ben 23 milioni di Iva evasa.
 

Le tre persone arrestate sono accusate oltre che di associazione per delinquere, di truffa, appropriazione indebita e falsità in atti. Secondo la ricostruzione degli inquirenti i componenti e i promotori del gruppo criminale, conoscendo la situazione patrimoniale delle loro vittime, avrebbero utilizzato falsi documenti per acquistare e vendere quote di società, cedere immobili di proprietà dei truffati e offrirli a garanzia per ottenere prestiti da diversi istituti di credito.

 

Il piano era accompagnato da una ben organizzata messinscena attraverso cui veniva simulata l'esistenza di uffici operativi, con annessi servizi di segreteria, collaboratori, operai, macchinari e computer. Nell’indagine le Fiamme gialle hanno anche sequestrato quote di società e beni immobili per oltre 700 mila euro.

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