Varese, 22 giugno 2017 - Un battello che dal Lido della Schiranna va dritto all’Isolino Virginia. È stato inaugurato  il nuovo servizio di navigazione diretto dalla Città giardino fino all’isola patrimonio Unesco. In questo modo il collegamento con il Sacro Monte, l’altro sito Unesco di Varese, sarà molto più rapido. Fino ad oggi per raggiungere l’Isolino c’era a disposizione solo il servizio navale in partenza da Biandronno o Gavirate. Ma adesso, lungo la strada che porta al Lido della Schiranna, da dove partiranno le imbarcazioni, sono già spuntati i cartelli turistici che danno le indicazioni per raggiungere il nuovo servizio. La navigazione verrà svolta nelle giornate di domenica e durante i festivi, a partire dal prossimo 25 giugno. E proseguirà per tutta l’estate. L’unità navale utilizzata da Navigazione Interna srl che effettuerà il servizio è dotata di doppia motorizzazione, conforme alle normative di carattere sia regionale che locale.

L’Isolino Virginia sul lago di Varese, dalla caratteristica forma triangolare di circa 9.200 metri quadrati di superficie, dal 1863 è uno dei siti più famosi della preistoria europea. L’isola è il più antico insediamento palafitticolo dell’arco alpino e dal 2011 è patrimonio mondiale dell’Unesco, nella lista “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”. Sull’isola è presente un importante museo preistorico, ma è tutto il sito stesso ad essere un museo a cielo aperto. A partecipare all’inaugurazione il sindaco Davide Galimberti, il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Albertini e, in rappresentanza della Provincia di Varese, Carmelo Antonio Lauricella. Presenti anche i consiglieri comunali Paolo Cipolat e Rinaldo Ballerio. "L’isolino Virginia – ha detto Galimberti – è uno dei siti Unesco del nostro territorio e da oggi sarà collegato direttamente con la nostra città grazie al nuovo servizio di navigazione che partirà dal Lido della Schiranna di Varese. Si crea dunque quel filo turistico che collegherà il capoluogo con l’Isolino e l’altro sito Unesco, il Sacro Monte di Varese. È una piccola rivoluzione turistica - prosegue - che dimostra il grande lavoro concreto che stiamo facendo per promuovere la nostra città e tutte le sue bellezze artistiche, naturali e storiche». Galimberti aggiunge che Palazzo Estense ha «creduto molto nel progetto, che rappresenta un’occasione importante per creare un’ulteriore attrattività turistica per la nostra città". Insomma, conclude il primo cittadino, "è un modo di promuovere il turismo, e siamo convinti che questa novità importante, oltre all’implementazione del museo archeologico presente sull’isolino, creerà le condizioni per avere sempre più visitatori e turisti a Varese". Sarà quindi più accessibile uno dei patrimoni del territorio. 

Da sempre rinomato come oasi di tranquillità, l’Isolino Virginia ha una storia che affonda le radici in un passato remoto. Rimanendo in un arco temporale relativamente più recente, nel XVI secolo era conosciuto come isola di San Biagio per la presenza di una piccola chiesa dedicata a questo santo e meta di processioni da Varese. Agli inizi del XVIII secolo fu la residenza di Innocente Besozzi che, in onore della propria consorte, chiamò l’isola Camilla. Dal 1878 porta il nome di Virginia in omaggio alla moglie del Marchese Andrea Ponti. Sull’isola, ora, vengono anche proposte attività didattiche per le scuole e i ragazzi ed è presente un ristorante.