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Speciale Torneo Manerbio 08

IL SOGNO NEL PALLONE

'Tutte in rete' per un sogno:
"Uniamo calcio e solidarietà"

Silvia Toselli cerca una doppia rivincita, in campo e fuori, il capitano della squadra reduce dalla sconfitta contro l'Intrepida racconta la sua esperienza

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Silvia Toselli MANERBIO (Brescia), 12 luglio 2008 - Grande agonismo in campo, fair play e una buona cornice di pubblico. È partito con il piede giusto, è proprio il caso di dirlo, il torneo misto di calcio di Manerbio, sponsorizzato da 'Il Giorno'. Le prime due sfide sono già in archivio dopo aver regalato spettacolo e gol. Nella partita d’apertura, l’Intrepida Zanano ha sconfitto Tutte in Rete per 3-1 ed è la leader provvisoria del girone A.

 

"Che bella atmosfera si respirava durante l’incontro - sottolinea Silvia Toselli, 26 anni, di 'Tutte in Rete' -. All’inizio c’era un po’ di imbarazzo per il fatto di giocare insieme ai maschi, ma è svanito subito. I miei compagni di squadra, poi, sono stati disponibilissimi: spesso rinunciavano a tirare in porta per passare la palla a una ragazza: forse è per questo che abbiamo perso... Ma ci rifaremo! Il calcio femminile merita attenzione".

 

A parte l’aspetto agonistico, l’elemento che ha maggiormente colpito è stato il clima positivo che circonda la manifestazione. Era palpabile l’interesse per un torneo unico nel suo genere. "E il dopopartita non è stato da meno - aggiunge Silvia, che durante l’anno disputa il campionato CSI -. Ci siamo ritrovati a mangiare insieme e abbiamo fatto amicizia: amo questo spirito, che ci avvicina un po’ al 'terzo tempo' del rugby. È un aspetto che il calcio spesso trascura".

 

'Tutte in rete' non è un nome scelto a caso, ma rappresenta un’iniziativa non meno lodevole: "È un’associazione di beneficenza di cui faccio parte - spiega -, che per il prossimo 13 settembre al 'San Filippo' di Brescia ha organizzato una maratona calcistica, dalle undici di mattina alle undici di sera. Dodici ore di calcio femminile per raccogliere fondi in favore del centro di pronto intervento femminile 'Il Puzzle', di Gardone Val Trompia, che aiuta donne vittime di abusi fisici e psicologici. Il calcio femminile può anche trasformarsi in un veicolo di solidarietà, è un sogno che si realizza".

di Alberto Giorni

 

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