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Speciale Torneo Manerbio 08

CONTRAPPUNTI

Tanto gentili e tanto oneste... ma non in campo

Un pollastro ormai buono per il brodo, cresciuto nel precetto inderogabile secondo il quale "le donne non si picchiano neppure con un fiore" ...

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Claudio Negri A un pollastro ormai buono per il brodo, cresciuto nel precetto inderogabile secondo il quale "le donne non si picchiano neppure con un fiore" (ma poi c’è sempre qualche smemorato che torna a casa e prende a cazzotti la moglie) a un pollastro di vecchia scuola, insomma, risulta fieramente difficile concepire un incontro di calcio misto nel quale, in ossequio alla parità dei sessi, uno debba, se è il caso, stendere senza tanti complimenti la centravanti lanciata a rete. La compagna di gioco, a fronte di queste stantie delicatezze, quasi si offende: "A parti invertite io ti metterei a tappeto senza rimorsi". Ah, nessun dubbio.

 

In un passato ormai trapassato mi capitò di partecipare a una partita mista: le ragazze, entusiaste come noi della novità, giocavano da fare schifo (una riuscì a farsi tutto il campo, testa bassa e palla al piede, segnando un gran gol. Nella nostra porta...) ma in compenso menavano botte da falegname. Sull’erba della contesa, tutte comprese nel novello ruolo, le altrimenti leggiadre compagne di un’estate o di una vita, calciavano con metodo e gusto tutto ciò che si muoveva in campo; e se era il pallone, pazienza.

 

La forza delle donne (a noi pollastri che sognavamo tackle gentili e teneri contrasti a pelle) si dimostrò devastante e molti, a fine partita, erano davvero malconci. Quindi, occhio, o uomini: la centravanti va stesa a prescindere. Fosse anche fallo da ultimo uomo. O da ultima donna.

di Claudio Negri

 

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