Calciatori e calciatrici sgambetteranno insieme, questa sera, sul prato dello stadio comunale "Grazioli". Il fischio d'inizio è alle ore 20.45
MANERBIO (Brescia) - Calciatori e calciatrici sgambetteranno insieme, questa sera, sul prato dello stadio comunale "Grazioli". In quel di Manerbio l’appuntamento per l’atteso torneo misto notturno è alle ore 20.45. Otto squadre composte da quattro donne e da tre uomini (secondo il regolamento il portiere deve essere indiscutibilmente maschio) saranno suddivise in due gironi, A e B.
Oltre ai riconoscimenti per le prime tre squadre classificate, una speciale scarpetta sarà consegnata da Dario Hubner (ex bomber di Brescia e Piacenza) alla "capocannoniere" della manifestazione, mentre la formazione vincitrice sarà premiata dal presidente della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio. Grande attesa e suspence a poche ore dal fischio d’inizio, e fra gli organizzatori c’è chi di camicie ne ha sudate anche più di sette.
Il presidente del comitato organizzatore, Alberto Portesani, è entusiasta di questo torneo unico nel suo genere: "La parte burocratica è meglio tralasciarla, perché dovremmo scrivere un libro. Per quanto riguarda invece la manifestazione in sé, ci è sembrata subito un’idea inconsueta e da sviluppare nel migliore nei modi. Ci siamo riusciti? Speriamo, agli spettatori spetterà l’ultima parola". A testimonianza del fatto che nulla è stato lasciato al caso, a dirigere le gare si presenterà tutte le sere una terna arbitrale affiliata all’Associazione Italiana Arbitri.
Le giovani ragazze che si apprestano alla sfida non vedono l’ora di incrociare i bulloni con i loro colleghi maschi, "Aspetto con ansia l’ora del debutto - spiega Silvia, della squadra 'Tutte in rete' -.Dicono che non possiamo competere con i maschi? Le parole non contano niente, l’unico giudice sarà il campo. Spero che verrà tanta gente a vederci, ci esaltiamo davanti a un pubblico numeroso. Viva il calcio femminile!".
L’unica nota dolente per gli uomini che parteciperanno al torneo restano gli spogliatoi non in comune e i commenti ironici si sprecano: "Le squadre devono essere unite anche fuori dal campo, come faremo a fare gruppo?", si chiede ironicamente uno degli iscritti. Le ragazze invece non hanno dubbi: "Reggiseni e boxer in spogliatoi rigorosamente separati".
Il calcio non è il primo sport a livello femminile: si calcola che le tesserate in Italia siano solamente ventimila, un numero irrisorio se paragonato a quello degli altri Paesi europei. "Se ne parla troppo poco - conferma Cinzia Biscaro, presidentessa del Castrezzato che per l’occasione si calerà nelle vesti di giocatrice -. La colpa è anche dei giornali e della televisione che non concedono spazi adeguati. E’ lo stesso problema che soffrono tutti gli altri sport che non siano il calcio maschile".
Non sembra che la tendenza possa cambiare in futuro, ma c’è ottimismo: "Sono vent’anni che gioco e qualcosa comunque si sta muovendo, questo torneo è un esempio. Quando sono stata contattata, pensavo a squadre maschili contro squadre femminili, e mi sarei sicuramente opposta. Ma giocare con formazioni miste è bellissimo: sarà un fantastico spot per il calcio femminile".
di Alberto Giorni e Alessandra Portesani