Ragazzi e ragazze nella stessa squadra (ma con spogliatoi rigorosamente separati). Parte giovedì 10 luglio il torneo notturno misto
Manerbio (Brescia), 8 luglio 2008 - Ragazzi e ragazze nella stessa squadra (ma con spogliatoi rigorosamente separati). In una competizione ufficiale sarebbe impossibile, nonostante alcuni anni fa Luciano Gaucci tentò di ingaggiare una calciatrice per il suo Perugia. La caratteristica del 'Torneo misto notturno' in programma a Manerbio, invece, è proprio la presenza di uomini e donne all’interno della stessa formazione. Il torneo, organizzato dalla Polisportiva Virtus Manerbio con il patrocinio della Lega Nazionale Dilettanti, si disputerà dal 10 al 26 luglio allo stadio comunale 'Grazioli'.
"Sono orgogliosa di essere l’ideatrice di questa iniziativa - spiega Alessandra Portesani -. Il mio ringraziamento va a tutti i dirigenti 'volontari' della Virtus, che mi hanno permesso di realizzare questa iniziativa, oltre ovviamente al presidente Tavecchio. Finalmente anche il calcio femminile può godere di una degna vetrina. Spesso ci si lamenta del fatto che nessuno consideri il calcio "in rosa": adesso c’è una buona opportunità, spero vivamente che non venga sprecata".
Il torneo misto ha ottenuto l’autorizzazione della Lega Nazionale Dilettanti: "E’ un’iniziativa molto interessante - sottolinea il presidente Carlo Tavecchio -. Rappresenta una novità assoluta e mi auguro che possa offrire maggiore visibilità al calcio femminile, ingiustamente sottovalutato. In Italia ci sono solo 20mila tesserate, pochissime se le confrontiamo con i 3 milioni degli Stati Uniti e i 500mila di Germania e Francia".
Le squadre saranno composte da sette giocatori, tre ragazzi (fra i quali il portiere) e quattro ragazze. Alla cerimonia di premiazione sarà presente il presidente Tavecchio e un ospite d’eccezione: Dario Hubner, che ha vestito per quattro anni la maglia del Brescia, dal 1997 al 2001, e l’anno successivo è stato capocannoniere della serie A con la casacca del Piacenza: "E’ un bel torneo - commenta Hubner - naturalmente i maschi saranno avvantaggiati dal punto di vista fisico, ma l’importante è divertirsi. Al calcio femminile è concesso poco spazio sui giornali e in televisione, è giusto promuoverlo".
di Alberto Giorni