Secondo i dati di Afol nell'area del sud Milano il 46% delle persone che hanno svolto un tirocinio sono state in seguito inserite nelle aziende ospitanti con un contratto di lavoro
@BORDERO:TOSSI-PATRIZIA @#@Mediglia, 21 febbraio 2012 -Una scuola di formazione per apprendisti, tirocini in azienda, una banca dati per creare un punto di incontro tra chi cerca e offre lavoro. Sono solo alcune delle strategie messe in campo da Afol Sud Milano per fronteggiare la crisi del lavoro, una vera e propria emergenza che non risparmia il territorio. A un mese dall'apertura del nuovo sportello lavoro di Mediglia il bilancio è positivo, l'agenda degli operatori è satura di richieste di aiuto da parte di disoccupati di ogni età. "Non abbiamo ancora dati precisi, ma la massa di persone che si rivolge allo sportello è ampia - spiega il sindaco di Mediglia, Paolo Bianchi -, nelle prime due settimane di apertura gli utenti sono stati così numerosi da saturare l'agenda degli operatori".
Tra aziende in crisi e licenziamenti selvaggi, il Sud Est Milanese non sembra più essere l'isola felice di qualche anno fa. «In un momento di crisi così pesante, era prevedibile che lo sportello lavoro fosse così gettonato - continua Bianchi -, la gente ha bisogno di aiuto per superare la situazione. L'80% delle persone che chiede di incontrare il sindaco ha un problema di lavoro, molti sono disoccupati e tanti altri non percepiscono lo stipendio dalle aziende ". Tra le opportunità per i giovani c'è il tirocinio, un percorso di formazione in azienda volto a offrire una concreta possibilità di inserimento lavorativo. Durante la prova l'azienda ha infatti modo di conoscere il futuro personale mentre il lavoratore sperimenta il ruolo in cui potrebbe essere inserito.
I datiAfol Sud del 2011 parlano chiaro: oltre il 46% delle persone che hanno svolto un tirocinio sono state inserite nelle aziende ospitanti con un contratto di lavoro. Dei 321 tirocinanti infatti 148 sono stati assunti al termine dello stage. "Il tema del lavoro è uno degli obiettivi di un ente locale come il nostro - prosegue il sindaco - la scelta di aprire uno sportello lavoro attraverso Afol è stata dettata dalla necessità di avvalersi di operatori specializzati che utilizzano strumenti ben rodati. In questo modo possiamo dare risposte efficaci ai cittadini che hanno immediatamente bisogno di lavoro, mentre come amministrazione comunale possiamo occuparci della programmazione strategica per fronteggiare l'emergenza della crisi».
di Patrizia Tossi
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