L’assessore alla Mobilità: deve essere subito adottato il piano tariffario regionale
Corsico, 18 febbraio 2012 - Pendolari sul piede di guerra: a sei mesi dalla definizione di un preciso schema tariffario, negli ultimi giorni sono stati registrati casi anomali sulla vendita dei biglietti. In particolare, lungo la tratta S9, che collega l’hinterland del Sud Milano al capoluogo lombardo, un capotreno vendeva i biglietti ad un prezzo maggiore di quello reale. Qui un viaggiatore ha acquistato il ticket sul treno e, anziché pagare il prezzo reale, ovvero 1,65 euro, si è sentito chiedere 2 euro e 30 centesimi. Ne è nata una discussione durata più di mezz’ora e che non è costata ai viaggiatori un super-prezzo solo grazie alla presenza dell’assessore alla Mobilità del Comune di Corsico che, carte alla mano, ha dimostrato al capotreno l’errore.
«Ho atteso diverso tempo — spiega l’assessore a Mobilità e Trasporti Rosella Blumetti — per riuscire a sbrogliare, per l’ennesima volta, la matassa. Ho dovuto mostrare al controllore in servizio che le informazioni in suo possesso non erano corrette e che i documenti ufficiali della Regione, pubblicati anche sul nostro sito istituzionale, dicevano altro. Ha voluto verificare di persona con il suo funzionario, che è anche vicesindaco di un Comune del nord milanese, il quale mi ha detto che si stanno organizzando». Intanto però se i viaggiatori non sono bene informati sono costretti a pagare un prezzo maggiorato di 65 centesimi. Questo nonostante lettere, telefonate, incontri e riunioni effettuati dall’ente corsichese con TreNord che si occupa della gestione ferroviaria della tratta veloce.
Cifra apparentemente irrisoria se si considera un solo biglietto, ma che cresce notevolmente se si acquista un abbonamento. In questo caso, il carnet viene fatto pagare 45 euro, contro i circa 30 effettivamente previsti. «Il comportamento della società di gestione è inaccettabile — prosegue l’assessore — perché non si è ancora attivata per far pervenire a tutto il suo personale le informazioni e non ha pubblicato le tariffe corrette sui tabelloni delle diverse fermate. Sono andata personalmente a fornire la corretta documentazione ai tre rivenditori di biglietti presenti a Corsico. Però mi sembra che ci si scontri contro muri di gomma. Intervenga l’assessore regionale Raffaele Cattaneo per mettere fine a questo balletto di responsabilità e garantire la massima trasparenza possibile».Alcuni pendolari si starebbero organizzando anche per una class-action perché pretendono la restituzione di quanto non dovuto, ma che hanno pagato a causa di una cattiva comunicazione all’interno dell’azienda che si occupa della gestione della tratta.