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"Lo Stato ci deve 45mila euro" E ora la Croce resta al verde

Trezzano, manca il 5 per mille di quattro anni

Restano ancora a Roma i fondi che i cittadini hanno donato con la dichiarazione dei redditi. Nell'ultimo mese gli stipendi sono stati pagati con alcuni giorni di ritardo

Trezzano sul Naviglio, 16 febbraio 2012 - Un credito con lo Stato di circa 45mila euro e il rischio di non riuscire a pagare gli stipendi per mancanza di liquidità: è questa la paradossale situazione che sta mettendo in ginocchio la Croce Verde Trezzanese, l'associazione di pubblica assistenza convenzionata con il 118 e vero punto di riferimento per la comunità residente nella cittadina alle porte di Milano.

«Non abbiamo ancora incassato il 5 per mille che i contribuenti ci hanno devoluto con la dichiarazione dei redditi del 2008 - spiega l'amministratore della onlus, Erminio Leardi - secondo i dati accertati e già pubblicati sul sito del Ministero solo per 2008 e 2009 il nostro credito è di 24mila euro mentre la somma relativa agli anni 2010 e 2011 non è stata ancora ufficializzata. Secondo le stime e scorrendo le medie degli ultimi anni pensiamo ad altri 23-24 mila euro».

Una situazione finanziaria difficile che si manifesta in un periodo di crisi generalizzata: le amministrazioni hanno tagliato i contributi, ma le richieste di assistenza sono in continua crescita. «Ci sono stati altri momenti difficili, ma mai come questo - spiega il presidente, Giuseppe Foieni -. Fino a questo momento siamo riusciti a far fronte alle spese, ma se ci consegnassero gli importi che abbiamo maturato per noi sarebbero una boccata di ossigeno». Nel frattempo l'associazione cerca di tirare il più possibile una coperta sempre troppo corta.

«Lo Stato pretende i soldi dai cittadini ma poi non li eroga a chi ne ha bisogno, o meglio, a chi ne ha diritto - prosegue Foieni -. L'ultimo mese abbiamo pagato gli stipendi in ritardo di qualche giorno, fortunatamente il nostro personale capisce la situazione e continua a prestare servizio come sempre. Purtroppo, ci è venuto a mancare un introito importante con la sospensione del servizio del telesoccorso».

Infatti, negli ultimi sei anni, l'associazione ha gestito il servizio per i comuni del Sud Milano poi, di punto in bianco, la Provincia ha deciso di tagliare i costi (30 mila euro il servizio più 5.000 euro per la manutenzione delle apparecchiature) effettuando il servizio in autonomia. «Non è certo la stessa cosa - prosegue Ersilio Leardi - noi non ci limitavamo a rispondere in caso di emergenza ma, chiamavamo ogni giorno per instaurare un contatto con l'utente dando vita ad un rapporto quotidiano, fatto anche di piccole commissioni, capace di far sentire l'anziano meno solo».

Altro tassello importante che è venuto a mancare è stato il rinnovo della convenzione con il Comune di Trezzano. «Gli ospedali pagano a sette mesi, la Regione con cui abbiamo la convenzione ha dilatato i tempi dei pagamenti e ogni mese noi dobbiamo sostenere spese per circa 30 mila euro - conclude Foieni - avremmo bisogno di sponsor che ci sostenessero in questo momento».

francesca.santolini@ilgiorno.net

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