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Cusago, ok al referendum Italtel

I lavoratori promuovono l'accordo ma a fatica

L'azienda è da tempo in un momento di difficoltà. Con questa intesa non ci sarà più nessun lavoratore in cassa integrazione a zero ore

Italtel: protesta davanti a cancelli           - immagine
Italtel: protesta davanti a cancelli - immagine

Cusago, 23 dicembre 2011 - L’ipotesi di accordo passa. Ma non con una maggioranza «bulgara» come per l’accordo dello scorso 5 gennaio. Ennesima conferma della situazione difficile che sta vivendo Italtel. Nello stabilimento di Settimo Milanese, il più grande del gruppo, su 1.153 dipendenti hanno votato in 551, pari al 69%. Di questi, 375 (pari al 68%) hanno votato sì, 167 (il 30,3%) hanno votato no. L’ipotesi di accordo sottoscritta lo scorso 14 dicembre al ministero dello Sviluppo Economico, a Roma, tra le segreterie nazionali e territoriali di Fim-Fiom e Uil, il coordinamento Rsu e Italtel, diventa dunque realtà.

Dopo l’assemblea dei lavoratori di martedì scorso, due giorni di votazione, ieri pomeriggio lo spoglio delle schede e qualche commento sindacale. «Siamo soddisfatti per la partecipazione al referendum. I risultati sono quelli che ci aspettavamo. Ci sono cento persone che da gennaio saranno in cassa integrazione a zero ore per nove mesi, è chiaro che il loro voto non poteva essere positivo - spiega Roberto Dameno, delegato sindacale della Fiom-Cgil -. I lavoratori hanno capito la gravita della situazione, l’accordo sottoscritto dal sindacato è stato difficile, la trattativa faticosa. Ora ci aspetta un 2012 di nuovi sacrifici».

I numeri del referendum di dicembre sono molti diversi da quelli del referendum di gennaio: in quell’occasione aveva votato il 94% dei dipendenti e l’accordo era stato approvato con l’87% dei voti. Nonostante i sacrifici, la situazione finanziaria di Italtel non è migliorata. Al ministero la direzione ha ribadito la necessità di «rallentare» o chiudere gradualmente alcuni prodotti e servizi, perché i ricavi sono troppo bassi, e di informatizzare e ridurre il personale. I 244 esuberi annunciati per il 2012 saranno gestiti con l’accordo approvato dai lavoratori. L’intesa prevede il ricorso agli accordi di solidarietà: 1.008 persone faranno 65 giorni di contratto di solidarietà nel 2012, altre settanta persone faranno 26 giorni. Dal 17 gennaio 2012 all’11 aprile 2013, cassa integrazione a rotazione per 200 persone. Tutti faranno un minimo di rotazione, in modo che non ci sarà più nessun lavoratore in cassa integrazione a zero ore. A tutti i dipendenti in cassa, oltre all’indennità, verrà erogata un’integrazione salariale di 320 euro lordi mensili.  All’appello ora mancano il piano industriale e il nuovo assetto azionario e societario di Italtel.
 

di Roberta Rampini

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