Atto unilaterale della società costruttrice: "Ma non rinunceremo ai nostri crediti"
Buccinasco, 6 novembre 2011 - Basta lezioni in oratorio: domani mattina i trecentocinquanta bambini della scuola paritaria Nova Terra potranno tornare nelle proprie classi e riprendere regolarmente le lezioni sospese il 22 ottobre scorso dall’ufficiale giudiziario che ha apposto i sigili per morosità. «È un atto di coscienza, lasciamo i bambini nella loro serenità, ma proseguiamo la causa con la cooperativa», ha annunciato Lino Guaglianone, presidente del collegio sindacale della Finman, società costruttrice della scuola di Buccinasco che lo ha delegato a comunicare la notizia. Guaglianone ha consegnato le chiavi all’ex consigliere comunale Silvana Vaghetti del Pdl che domani aprirà le porte dell’edificio.
«Senza clamore, senza che nessuno metta il cappello su questa soluzione apriremo i cancelli e permetteremo ai bambini di tornare nelle loro classi - ha proseguito Guaglianone -. Poi le chiavi verranno affidate ai genitori. Una soluzione che avrebbe potuto arrivare anche prima se, ammettendo la presenza di una difficoltà nel far fronte agli impegni presi, si fosse cercato un confronto». Guaglianone ha poi ripercorso le tappe della vertenza dal 2006, quando è stato acquistato il terreneo, fino allo scorso 22 ottobre quando l’ufficiale giudiziario ha eseguito la sentenza di sloggio alla Nova Terra, la cooperativa che gestiva la scuola. All’origine degli accordi, ha ricordato fra l’altro Guaglianone, «il soggetto con cui Finman spa e Unicredit si confrontavano era la Fondazione Rosanna Salvi», non Nova Terra.
«I fatti dimostrano come questa sia una questione etica e morale alla quale noi rispondiamo con un atto di coscienza: consegnando le chiavi ad una persona di cui ci fidiamo», ha ribadito. Lo scontro tra azienda costruttrice e la cooperativa si è acuita dopo le continue promesse di pagamento del consiglio di amministrazione di Nova Terra che non sarebbero mai state onorate.
«Non possiamo avere garanzie da persone che per oltre due anni non hanno mantenuto quanto promesso – ha affermato Guaglianone – in questo tempo non è stato versato nemmeno un euro, nè a Finman né direttamente a Unicredit». Da qui la volontà di rendere partecipi anche i genitori delle garanzie richieste per proseguire la trattativa. «Le istituzioni possono semplicemente svolgere il ruolo di notaio – ha concluso – ma non sono in grado di dare garanzie reali. Quindi apriamo la scuola, ma questo non significa che rinunciamo a proseguire le vie intraprese fino ad ora per recuperare il nostro credito».
di Francesca Santolini