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Metrò choc, bloccato
il prolungamento fino a Paullo

La Corte dei Conti boccia il progetto preliminare per mancanza di copertura finanziaria da parte del Governo. Non ci sono i 170 milioni di euro necessari

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tratta dai dizionari Zanichelli
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Metropolitana della linea rossa

Pantigliate, 22 gennaio 2011 - Bocciati i prolungamenti delle tratte metropolitane M2 ed M3. La Corte dei Conti dice no ai progetti preliminari per la mancanza di fondi da parte del Governo. Lunedì sera il Coordinamento dei sindaci dell’asse della Paullese si riunirà a Pandino con l’obiettivo di scrivere un documento da inviare a Roma per chiedere con urgenza lo stanziamento dei 170 milioni che mancano all’appello per concludere la riqualificazione della Paullese e per reperire i fondi necessari al progetto preliminare della M3.

"La corte dei conti bocciato il progetto preliminare della M3 e della M2 a causa della mancanza di copertura finanziaria — spiega il primo cittadino di Pantigliate Lidia Rozzoni, coordinatrice dei sindaci dell’asse Paullese — un atto che non ha precedenti. Non è mai accaduto che venisse fatta una valutazione finanziaria di un’opera nella fase del progetto preliminare, generalmente gli enti di controllo sono chiamati in causa nella redazione definitiva. Ho convocato urgentemente i sindaci per capire come opporci a questo provvedimento". Lunedì sera ci saranno anche la Regione e le Province di Milano e Crema. Oltre a discutere di metropolitane, l’attenzione sarà puntata sulla riqualificazione della Paullese. "Siamo molto preoccupati per il destino del nostro territorio — continua Lidia Rozzoni — a giorni dovrebbe arrivare la conferma dell’avvio dei cantieri della Tem, una strada che porterà 20mila veicoli al giorno sull’asse della Paullese. Sarà un collasso. Scriveremo al Governo per inserire nel “Decreto mille proroghe” i 170 milioni di euro che mancano a concludere il secondo lotto della strada. La Tem si innesterà proprio in quel tratto che rischia di rimanere escluso dalla riqualificazione, vanificando così l’efficacia dei lavori realizzati finora".

A chiedere il rispetto degli accordi sulla Tem sono anche Chiara Cremonesi, consigliere regionale di Sinistra Ecologia Libertà, e Pietro Mezzi, consigliere comunale di Sel a Melegnano: "Se non ci sono risorse per realizzare un’opera faraonica si riduca il progetto. Non si può accettare che la nuova autostrada venga costruita senza il rispetto degli accordi sulle compensazioni ambientali raggiunti con il territorio. Non solo le istituzioni centrali — Governo, Regione e Province — stanno disattendendo il patto del prolungamento delle linee metropolitane 2 fino a Vimercate e 3 fino a Paullo, sottoscritto nel novembre del 2007, ma le difficoltà finanziarie del progetto definitivo della Tem rischiano di far saltare tutta una serie di interventi di mitigazione. Per coprire il buco finanziario si taglia su tutte quelle opere concordate coi Comuni, come il tunnel tra Melzo e Pozzuolo Martesana, quello tra Dresano e Casalmaiocco e le opere di connessione del nodo di Melegnano".

di Patrizia Tossi

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