Sportello
affido,
la famiglia
s’allarga
La nuova struttura ha aperto i battenti presso il "Centro aiuto alla vita". Enti pubblici, associazioni e privati si mettono a disposizione di chi è in difficoltà

Trezzano Sul Naviglio, 9 gennaio 2011 - Una famiglia "aperta", capace di aiutare un bambino e, contemporaneamente, un altro nucleo; tutto questo in un periodo massimo di due anni. Questo, in breve, è l’affido: una forma di sostegno temporaneo, riconosciuto e regolato dalla legge, offerto a nuclei familiari che si trovano in condizioni di difficoltà mentre svolgono "funzioni affettive ed educative" nei confronti dei propri figli minori, ovvero mentre portano avanti il difficile compito di genitore. Un "lavoro" spesso, che viene reso particolarmente difficile da alcuni imprevisti e difficoltà che hanno spinto le amministrazioni dell’hinterland milanese a scegliere questa iniziativa che vede la famiglia come risorsa, preferendola ad altre più drastiche e spesso più costose. Evitare un trauma che il minore è destinato a trascinarsi per tutta la vita è uno degli obittivi alla base di questa scelta che, grazie agli enti pubblici e alla collaborazione di associazioni ma, anche nuclei familiari che si mettono a disposizione, riesce a raggiungere risultati positivi. Due, infatti, sono gli sportelli aperti nel Sud Milano ai quali ci si può rivolgere: uno è a Trezzano sul Naviglio, presso il Centro di Aiuto alla vita, l’altro, invece, ad Assago presso il centro di servizio alla famiglia.
Questi i punti di riferimento di questo provvedimento di accoglienza che si ottiene su disposizione dei servizi sociali tenendo contro delle indicazioni delle autorità giudiziarie. Ma, questo mondo dalle mille sfaccettature, è reso possibile grazie all’intervento di numerose associazioni che, attraverso la loro opera, si pongono diversi obiettivi: dalla sensibilizzazione delle coppie, dei single e delle famiglie a trasformare la loro abitazione in casa-famiglia all’aiuto prestato ai genitori nel riconoscere il loro momento di difficoltà. Per esempio, nei comuni dell’hintenterland milanese, il progetto "famiglie amiche, famiglie solidali", attivato dall’Associazione "A Piccoli Passi" in partenariato con "Centro Servizio Famiglia-Onlus", si pone l’obiettivo di valorizzare le risorse della comunità territoriale dei comuni di Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico, Cusago, Trezzano sul Naviglio, per sollecitare e stimolare esperienze di Affido Familiare per rispondere ai bisogni dei minori. Un’esperienza unica, eccezionale sia per i minori che per i genitori che aprono la porta della lro abitazione a nuove esprienze offrendo amore, cura e sostegno a chi è in difficoltà. "Accogliere nella propria famiglia un bambino in affido è, prima di tutto, un gesto d’amore gratuito e l’espressione della volontà di rendersi disponibili a qualunque cosa possa succedere nell’incontro conquel bambino che per un certo periodo della sua vita camminerà con te e con i tuoi familiari – ha spiegato una famiglia affidataria durante uno dei numerosi incontri realizzati per sostenre questa forma di intervento -. Sì, perché l’esperienza dell’affido è “un incontro” con una creatura che ha una sua storia, un suo carattere, delle aspettative proprie, un incontro con tutta la sua persona. Aprire la propria casa e la propria vita quotidiana ad un incontro di questo tipo, prevede sicuramente una disponibilità da parte di tutta la famiglia".
di Francesca Santolini

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