di Valeria Giacomello

Pantigliate (Milano), 13 luglio 2014 - Lo avevamo lasciato l’anno scorso sul campo di Wembley, nella finale tutta tedesca di Campions League. Lo ritroviamo questa sera alla finale della Coppa del Mondo. Parliamo di Renato Faverani, guardalinee, pantigliatese doc: affiancherà Nicola Rizzoli nella cinquina arbitrale tutta italiana che avrà l’arduo compito di vigilare affinché la partita si svolga nel migliore dei modi e senza strascichi polemici. Una carriera sfavillante, che lo ho portato in quasi trent’anni dal campo di calcio di Lodi allo stadio Maracanà. Un po’ ci sperava. Un desiderio che aveva già espresso durante la trasferta arbitrale in Inghilterra: «Dopo la finale europea, chissà che il prossimo anno non arrivi un bel regalo ai Mondiali in Brasile», aveva dichiarato scaramanticamente. E il sogno si è avverato. In paese non si parla d’altro: una bella soddisfazione essere presenti nella finale più prestigiosa al mondo, se non in campo come giocatori, almeno come arbitri. Soprattutto rappresentati da un pantigliatese molto amato, attaccato alle radici e sempre presente nelle occasioni importanti.

Molti si sono dati appuntamento in casa o al bar: «Questa sera festeggeremo tutti insieme perché, comunque andrà, noi sentiamo di avere già vinto». «Siamo molto felici per lui», dice il sindaco Claudio Veneziano, fra i fondatori del Torneo della Pace, ormai consolidato appuntamento calcistico di Pantigliate. «Una bella immagine degli italiani nel mondo e un messaggio positivo per i nostri ragazzi — prosegue il primo citatdino — Questa sera vedremo Renato in mondovisione, siamo orgogliosi. Spesso gli arbitri salgono alla ribalta solo quando è il momento di criticare qualche decisione impopolare e ci si dimentica che sono atleti a tutto tondo. In Giunta stiamo studiando un regolamento per premiare i cittadini di Pantigliate che si sono distinti nel mondo della cultura, dello sport e del sociale e sicuramente Renato sarà il primo».

Faverani, 44 anni, ha iniziato la sua carriera nel 1986 fino a divenire assistente arbitrale di serie A. Nel gennaio 2007 è stato nominato ufficialmente dalla Fifa tra i 10 assistenti italiani internazionali. Da allora ha arbitrato dalla Libia al Qatar, dall’Ucraina al Portogallo, dalla Danimarca alla Turchia, prendendo parte alle più prestigiose competizioni: dalle qualificazioni agli europei 2008- 2012, ai gironi dei Mondiali Fifa 2010, dagli spareggi scudetto in federazioni straniere a 27 gare tra coppa Uefa e Champions League. Faverani si rilassa cantando gospel e passa tutto il tempo libero con la moglie Franca e le due amatissime figlie.