Buccinasco (Milano), 11 luglio 2016 - Facile da praticare, richiede molta meno tecnica rispetto al tennis ed è più immediato e semplice da imparare. Senza dimenticare il divertimento. È il paddle, il gioco ideato alla fine dell’Ottocento, praticato oggi soprattutto in Spagna e in Sud America, dove si contano oltre 4 milioni di iscritti tra giocatori occasionali e professionisti. Ora anche nel Sud Milano si potrà praticare questa divertente disciplina, grazie all’intuizione di Marco Massimo che ha creato, insieme al socio Sergio Rossi, i primi due campi da paddle del territorio, ospitati all’interno della struttura della Milago Tennis Academy, il gruppo sportivo che in soli 15 anni di storia ha già conquistato grandi successi e riconoscimenti nell’ambito tennistico.

Un gioco adatto a tutti, grandi e piccoli, da praticare a coppie e durante l’intero corso dell’anno. "La semplicità di esecuzione e la facile intuizione della tecnica di base, lo rendono uno sport veramente adatto a tutti  - spiega Marco Massimo, creatore della società Sporty People, nata per gestire la neonata disciplina. Prima di tutto lo abbiamo provato noi e abbiamo verificato che era davvero uno sport divertente e anche chi non ha mai giocato a tennis può dedicarsi senza problemi. Dopo i test, abbiamo deciso di creare i due campi. Da allora il successo è stato continuo, in tanti vengono anche 3-4 volte a settimana per giocare". Può praticarlo chiunque, infatti.

"È un po’ come avere in mano delle grosse racchette da spiaggia - racconta l’organizzatore -, non è uno sport traumatico e non è impegnativo. Ormai sta prendendo piede in Italia, grazie anche alla pubblicità che fanno alcuni vip come il calciatore Francesco Totti, che si è fatto costruire un campo in casa, e l’allenatore  Roberto  Mancini. Sul nostro territorio abbiamo visto che piace e c’è tanto interesse.  È uno sport che raccoglie sempre più appassionati di tutte le età, anche vecchi tennisti o chi non si è mai avvinato a uno sport con la racchetta.  Ci hanno persino chiesto di provvedere a coprire i campi per l’inverno per continuare a giocare anche con le temperature rigide. A poche settimane dalla nascita -  conclude  -  è già un successo".