Corsico (Milano), 12 marzo 2016 - Non si placano i contrasti dopo la sospensione del consiglio comunale. Screzi che hanno portato uno dei consiglieri che aveva abbandonato il proprio partito, la Lega, per formare un nuovo gruppo a firmare le dimissioni. Esce così dal consiglio comunale Marco Perna, non senza polemiche. Giovedì sera il primo consiglio con la nuova giunta era stato sospeso per mancanza del numero legale, fatto saltare da alcuni consiglieri di maggioranza, che non si sono presentati in aula, e da altri che si sono alzati e hanno abbandonato la sala.

A parlare di «dimissioni chieste sotto pressione» è il coordinatore del gruppo formato dai leghisti scontenti dell’operato del sindaco Filippo Errante (centro destra), l’ex assessore Giacomo Di Capua, a cui il primo cittadino aveva sfilato la poltrona, insieme agli altri componenti della ex giunta. Una mossa, quella dell’azzeramento, che gli ex assessori e alcuni consiglieri hanno fatto fatica a digerire. Il neo gruppo, formato dai leghisti Giuseppina Amoroso, Patrizia Rispo e Marco Perna, perde quindi un elemento.

«Costretto a firmare le dimissioni. Alcuni elementi del partito lo hanno messo sotto pressione, con le spalle al muro, senza alcun rispetto istituzionale ma, anzi, usando un atteggiamento anti democratico che non rispetta le opinioni degli altri». Secondo il coordinatore, il gruppo «si è formato per lanciare un segnale chiaro al sindaco: più coinvolgimento delle forze di maggioranza. Una mossa forse ritenuta troppo scomoda».

Replica il capogruppo della Lega Nord Mauro Gilardi, che è rimasto in aula dissociandosi dai compagni di partito: «Non mi risultano le dimissioni, anche se il consigliere aveva già manifestato da tempo l’intenzione di lasciare per motivi personali. Aveva anche sostenuto la decisione del sindaco di azzerare la giunta. Poi il cambio di rotta ci ha sorpreso. Ora aspettiamo di vedere il gruppo all’opera, è una sfida politica. Attendiamo le motivazioni, le intenzioni. Vogliamo capire se c’è qualcosa di concreto e costruttivo o se è solo una mossa per riguadagnare un posto al sole».

Dispiaciuto e preoccupato Di Capua: «Un atteggiamento che condanno. Hanno puntato sulle fragilità di un consigliere per incoraggiarlo a dimettersi, quando sarebbe bastato parlare e dare maggiore retta a chi ha consentito al sindaco di ricoprire il ruolo che ha». Le dimissioni di Perna, che si è detto appesantito da tutta la situazione, non sono ancora state protocollate: si attende lunedì per gli aggiornamenti. Intanto, i possibili nomi per rimpiazzare Perna sarebbero Giovanni Vallé o Davide Romagnano, i primi tra i non eletti della lista.