Milano, 25 giugno 2017 - Dopo il primo turno delle elezioni comunali (TUTTI I RISULTATI: ECCO I SINDACI ELETTI AL PRIMO TURNO) oggi è stato il giorno del ballottaggio (GUARDA L'AFFLUENZA)In provincia di Milano si è votato in 12 Comuni. Nel Sud Milano si è deciso il nome del nuovo sindaco a Buccinasco, Melegnano e San Donato. Ecco tutti i risultati

BUCCINASCO  Il nuovo sindaco è Rino Pruiti. Con il 51,69 % delle preferenze, Rino Pruiti candidato espressione della lista civica «Noi di Buccinasco» e del partito democratico si è quindi aggiudicato questo secondo turno elettore garantendo la continuità di governo . Sconfitto Nicoò Licata per il centrodestra (48,31%). 

MELEGNANO - Ha vinto la novità, Rodolfo Bertoli è sindaco di Melegnano. Festa in piazza, doccia nello champagne e una tornata di foto simboliche in Comune per il candidato del centrosinistra che, sostenuto dal Partito Democratico e dalla lista Rinascimento Melegnanese, si è aggiudicato il ballottaggio, ribaltando il risultato del primo turno, che lo dava per sfavorito, col 26,73% dei consensi contro il 30,23% di Raffaela Caputo, candidata del centrodestra appoggiata da Forza Italia, Fratelli d’Italia, dalla lista Per Melegnano e apparentata col gruppo Lega Nord- Melegnano Sicura. Il patto d’acciaio con le camicie verdi non è bastato alla candidata in rosa per confermare le aspettative e indossare la fascia tricolore.

SAN DONATO - I sandonatesi hanno scelto la linea della continuità: Andrea Checchi stravince in tutte le sezioni, doppiando il risultato dell’avversario Cesare Mannucci. Il sindaco uscente ha stravinto con il 67,86%, contro il 32,14% di Mannucci. Un risultato annunciato fin dallo spoglio delle prime schede, quando a 6 sezioni su 31 la forbice era già di 37 punti, con Checchi in vantaggio con il 68% e Mannucci che arrancava al 31%. Quest’anno, però, il ballottaggio ha un sapore più amaro rispetto a cinque anni fa. Una vittoria con le ali spuntate quella del nuovo sindaco del centrosinistra, vista la bassissima affluenza alle urne: un dato tra i più neri del territorio. Solo il 36, 67% dei cittadini è tornato alle urne per scegliere il governo della città, una vera sconfitta per la democrazia che registra un primato negativo per la “città della partecipazione”.