San Giuliano Milanese (Milano), 7 novembre 2017 - Frontiere “bloccate”, gli inquirenti hanno esteso le ricerche fino al confine. Il sospetto è che i tre aggressori della rissa di via Carducci siano nascosti in attesa di fuggire verso i Balcani. I tre uomini sono ricercati per tentato omicidio. Una rissa scoppiata venerdì notte all’interno di una pizzeria del centro, “La primavera”, e poi sfociata in un’aggressione violentissima all’esterno del locale, dove tre marocchini - di età compresa tra i 30 e i 37 anni - sono stati accoltellati da tre uomini dell’Est Europa.

Il movente è ancora sconosciuto, si pensa a una guerra tra bande per contendersi il territorio dello spaccio. I carabinieri della Compagnia di San Donato stanno cercando l’arma, forse un coltello con una lama di una ventina di centimetri. Ieri i militari hanno sentito uno dei tre marocchini, il 37enne ferito più lievemente e ricoverato al Fatebenefratelli, che ha tracciato un primo identikit di uno degli aggressori. Elementi che potrebbero risultate determinanti nelle indagini. Oggi è previsto un confronto con la seconda vittima, il 33enne ricoverato al Policlinico di San Donato. Per il più grave dei tre - il 30enne che quella notte è stato trasportato in elicottero al Niguarda e sottoposto a un intervento d’urgenza al fegato - i medici non hanno ancora sciolto la prognosi, anche se l’uomo pare stia reagendo bene alle terapie. Non saranno indagini lampo quelle avviate dal Nucleo operativo di San Donato, anche se gli inquirenti pare abbiano intercettato una buona pista che potrebbe portare sulle tracce dei tre fuggitivi.

"San Giuliano è una città a rischio, troppi abusivi e irregolari: sono deciso a intervenire per ripotare la situazione nella normalità. Basta con l’abusivismo, convocherò presto la Commissione sicurezza per andare in fondo alla questione". A parlare è l’assessore Daniele Castelgrande, che proprio nei giorni precedenti all’agguato di via Carducci aveva iniziato a gettare le basi per un giro di vite contro l’illegalità.